E se il Purgatorio di Dante fosse a Noli?

In occasione dei 700 anni dalla morte del sommo Poeta è uscito il volume “Dante, Noli e il Purgatorio”, la scoperta dell’anello mancante nella vita del Poeta e nella Commedia per i tipi della Marco Sabatelli Editore di Savona. L’autore, l’Ing. Giovanni Toso, introduce radicali innovazioni nei tradizionali paradigmi sulla vita del Poeta, sulle sue frequentazioni e sul Poema: è un ‘unicum’ storico-letterario dalle tesi rivoluzionarie, di cui un noto dantista ha scritto: “gli indizi addizionali apportano, via via, al poema di Dante un vero squarcio di luce!”.

Dante, Noli e il Purgatorio svela dopo 700 anni i luoghi, in cui Dante visse e ambientò il Purgatorio, chiaramente identificati in Noli (“discendesi in Noli”, Purgatorio IV.25), e ricostruisce il lungo periodo oscuro nelle sue biografie tra 1308-9 e 1316-7. Il Poeta trasfigurò poeticamente i paesaggi, le architetture e la vita medievale della guelfa Civitas Nauli nel progetto e nelle scenografie del suo Purgatorio in modo integrale, dettagliato e in perfetta sequenza spazio-temporale. L’originale intuizione dell’Autore sul rapporto tra Dante, la Cantica e l’antica Repubblica marinara ligure (1193-1797) è stata confermata, ampliata e documentata da oltre tre anni di accurate ricerche e straordinarie scoperte. I molti elementi scenografici dipinti dal Poeta nei suoi versi sono approfonditi con le note di celebri commentatori e le visioni di noti illustratori e puntualmente rapportati agli ambienti nolesi attraverso immagini e mappe, antiche e attuali. Dante volle immortalare il suo segreto e amato “bel soggiorno … australe” negli anni più difficili da “exul immeritus”: Noli, che lo accolse e protesse, ispirandogli il meraviglioso Purgatorio (e non solo). Il volume è disponibile in libreria ed acquistabile direttamente sul sito della Sabatelli Editore qui senza spese di spedizione.

c.s.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...