Ebrei in Liguria in un libro di Carassale e Littardi presentato ad Imperia

Gli ebrei nello spazio ligure-provenzale dal Medioevo alla Shoah, a cura di Alessandro Carassale e Claudio Littardi, è l’argomento trattato ad Imperia in via Cascione venerdì 4 giugno alle 15,15 nell’ambito del Festival della Cultura Mediterranea. Carassale e Littardi, autori del libro “Frontiera Judaica”, edizioni Fusta di Saluzzo, parleranno dello stretto rapporto tra ebrei e liguri.

I contributi del volume offrono una prospettiva di lungo periodo, in larga parte inedita, della presenza ebraica nello spazio ligure-provenzale declinandola sotto le più varie valenze economiche, sociali, culturali e politiche. E lo fanno mediante vuoi un attento spoglio delle fonti documentarie, vuoi la presa in esame, minuziosa e proficua, di ogni aspetto della quotidiana esistenza umana all’interno dei contesti cittadini (non mancando di valutarne i riflessi sugli ambienti rurali, legati in particolare allo sfruttamento e alla compravendita, per usi rituali, dei cedri e delle palme di Bordighera e Sanremo) al di qua e al di là della linea di frontiera prima genovese-sabauda, in seguito italo-francese. 

In tale spazio fluido, permeabile, da sempre aperto al dialogo e allo scambio, gli ebrei hanno rappresentato degli attori non secondari, capaci di relazionarsi con le istituzioni e gli operatori locali. Fino alla tragica congiuntura degli anni Trenta-Quaranta del secolo scorso quando per gli ebrei stranieri, in fuga in seguito alle leggi razziali del 1938, quella di Ventimiglia rappresentò davvero una drammatica frontiera e il Nizzardo divenne un luogo di persecuzioni e deportazioni.

Al volume, curato da Alessandro Carassale e Claudio Littardi, hanno contribuito i seguenti autori (italiani e francesi), docenti e ricercatori presso università o enti di ricerca: Gian Paolo Lanteri, Luciano Maffi, Antonio Musarra, Angelo Nicolini, Jean-Louis Panicacci, Simonetta Tombaccini, Paolo Veziano, Andrea Zanini, Andrea Zappia.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...