Ecco tutte le aziende della Riviera al Vinitaly

La Liguria del vino è, da qualche anno, in grande spolvero e, si mette in mostra a Vinitaly 2019, appuntamento che da 53 anni si ripete a Verona. Le etichette liguri disseminate tra Enoteca Regionale della Liguria, consorzio Vite in Riviera e singole aziende sono 250, a cui vanno aggiunte diverse aziende olearie.

Le aziende savonesi presenti al Vinitaly sono Gallizia 1250, Arnasco; Sartori, Albenga; Sommariva, Albenga; Vio Claudio, Vendone; Calleri Marcello, Albenga; Olivicola Arnasco; Innocenzo Turco, Quiliano; La Vecchia cantina, Albenga; Cascina Praiè, Andora; Durin, Ortovero; BioVio, Bastia d’Albenga; Cascina feipu dei Massaretti, Bastia d’Albenga; Cooperativa Viticoltori Ingauni, Ortovero; Luigi Anfossi Blaise, Bastia d’Albenga; Enrico Dario, Bastia d’Albenga; Società agricola Viarzo, Quiliano; Berry and Berry, Balestrino.
Queste quelle imperiesi: A Maccia, Ranzo; Azienda Agricola Laura Aschero, Diano Marina; Azienda Agricola Maria Donata Bianchi, Diano Aretino; Bruna, Ranzo; Cascina Nirasca, Pieve di Teco; Foresti, Camporosso; Guglierame, Pornassio; Lombardi, Terzorio; Maccario Dringeberg, DOlceacqua; Associazione produttori Moscatello di Taggia; Podere Grecale, Sanremo; Poggio dei Gorleri, DIano Marina; Ramoino, Serola, Tenuta Maffone, Pieve di Teco; Vis Amoris, Imperia; Altavia, Dolceacqua.
Il filo conduttore della partecipazione ligure al Vinitaly è “il vino come emozione”, tema dettato dal presidente dell’Enoteca regionale ligure Marco Rezzano: “I vini liguri sono emozionanti perché unici. Sono irripetibili perché non esiste nessun altro contesto al mondo con gli stessi paesaggi, gli stessi vitigni e quindi gli stessi vini. La ritrosia tipica ligure, quella ostile ai cambiamenti, alle tendenze del momento e alle omologazioni, da punto debole si è trasformata in punto di forza, conservando l’unicità dei vini regionali: il sensuale Sciacchetrà, l’intrigante Vermentino, il viscerale Rossese e il passionale Pigato sono prodotti emozionanti proprio perché suscitano reazioni fuori dagli schemi”.
“Vini e oli che presentiamo a Vinitaly vanno oltre le denominazioni che li racchiudono e che sono l’esempio di una storia che, come il terroir che li ospita, posa le radici in un passato fatto di pionieri, in un territorio eroico per conformazione, e che arriva ai giorni nostri con sempre maggior voglia di stupire, innovando ma restando nei contorni della nostra tradizione”, commenta Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera. Proprio per fare apprezzare maggiormente i vini liguri ogni giorno sono previste degustazioni guidate tra Vermentino, Pigato, Rossese di Dolceacqua, Rossese di Campochiesa, Ormeasco, Granaccia. L’Enoteca regionale, poi, ha organizzato una sorta di concorso tra i visitatori dello stand che dovranno votare il proprio vino preferito con una scheda. Tra tutte le schede sarà estratto il vincitore che riceverà una fornitura di 100 bottiglie di vini liguri.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...