Entroterra, asparagi ed outdoor la ricetta della Cia per il rilancio del turismo

Cosa serve per fare ripartire il turismo dopo le chiusure (e con il viru che ancora si aggira minaccioso per il mondo)? L’entroterra e le specialità enogastronomiche della Liguria. Ne è convinta la Cia, Confederazione italiana agricoltori, ne sono convinti a Slow Food, ne sono convinti ad Alassio e ad Albenga. Tutto ruota attorno ad una parolina, antica, spesso abusata ai limiti della retorica: “sinergia”. Ebbene sì, fare sinergia tra produttori agricoli, ristoratori, albergatori,  titolari di agriturismo, scuole di formazione.

Un primo esempio di cosa si potrebbe fare si è visto stamattina, nei giardini del Comune di Alassio, dove la Cia con il suo presidente provinciale Mirco Mastroianni e il suo direttore Osvaldo Geddo, ha presentato il progetto di filiera dell’asparago violetto, progetto curato dall’agrotecnico e produttore Luca Lanzalaco. Per presentarlo uno show cooking stellato, con Massimo Viglietti (stellato Michelin prima ad Alassio, poi a Roma), accompagnato da papà Silvio, uno dei primi chef liguri ad ottenere la Stella Michelin tanti, ma tanti anni fa. Accanto a lui un altro chef di livello, Fabio Dagrada del Lambertino di Alassio (il patron, Bruno Cavalli, ha vestito i panni del bravo presentatore…). I due chef sono stati aiutati (non abbiamo capito sino a quanto si potesse chiamare aiuto…) dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e dal sindaco facente funzione di Alassio Angelo Galtieri. Intrigante il risultato, a dimostrazione di come l’asparago violetto, vera eccellenza della Piana, possa diventare un ambasciatore di gusto e turismo, così come ha sottolineato Monica Maroglio, fiduciaria Slow Food. Tra i presenti anche lo chef stellato Ivano Ricchebuono (consulente del Grand Hotel Diana di Alassio), chef Michele Cammarata dell’emergente Locanda Barbacana di Villanova d’Albenga, Antonello Tabbò, presidente di Elfo, la direttrice Valentina Pesce, la consigliera delegata di Albenga Ilaria Calleri e gli uffici stampa di Alassio e Albenga retti da Magda Rosso e Mara Cacace.

Cia ha anche presentato la nuova mappa-cartina, con tutti gli agriturismi CIA specializzati nella vendita diretta di olio e vino, arricchita dall’elenco delle strutture ricettive, sarà distribuita negli IAT savonesi e divulgata nei circuiti turistici del segmento green e il video spot dedicati ai cultori delle eccellenze agroalimentari e dell’outdoor realizzato la scorsa estate. Presenti anche alcuni corsisti del percorso formativo “Italian Riviera Experience” coordinati dai docenti Stefano Pezzini, Massimo Fornasier, Franco Laureri e dal tutor Daniela Righi. Al termine l’aperitivo incentrato sulle eccellenze della Val Pennavaire, dagli ortaggi all’olio, dal vino alla birra organizzato a cura delle aziende agrituristiche Palmero di Alassio, Ca du Ricci di Castelbianco, birrificio Scola Castelbianco.

 

“I percorsi formativi   “Italian Riviera Experience” con il quale l’ATS FOCUS da E.S.E. SV – E. L. Fo Liguria – Futura – Conform s.r.l. ed E.S.S.E. GE si è aggiudicata il finanziamento europeo per la formazione degli imprenditori nel campo della promozione attraverso i new media dei prodotti turistici esperienziali (Piano Formare al Turismo – Linea 2 – Asse III OB. SPEC.11 del PO FSE 2014-2020), come sottolinea Antonello Tabbò presidente di E.L.F.o. Liguria, hanno dato vita a nuove collaborazioni tra imprenditori di costa ed entroterra, creando le premesse per promuovere già da questa stagione 2020 nuovi prodotti turistici dedicati al segmento Experience”.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...