Festa degli Alpini tra storia e gusto a Vendone

Cent’anni or sono la Grande Guerra terminava. Gli Alpini, anche i giovanissimi scolari lo sanno, avevano avuto un ruolo fondamentale in quella che l’allora papa definì “l’inutile strage”, ma che ebbe il merito di unificare una giovanissima Italia. Gli Alpini, certo, corpo d’eccellenza e “carne da macello” (in quella guerra), capace di eroismi assoluti e che, forse unico corpo militare, riesce ad essere unito anche in tempo di pace, con una rete di volontari che si riconoscono nell’Ana, associazione nazionale alpini. Vendone, piccolo comune dell’entroterra di Albenga, festeggia i 40 anni della costituzione del gruppo Ana da venerdì 20 a domenica 22 luglio.

 

Lo fa con una tre giorni dedicata alla Memoria (i soci hanno rimesso a nuovo l’area del Monumento ai Caduti), alla cultura e alla festa, come da tradizione. Si comincia questa sera, venerdì 20, alle 21, al Parco delle Sculture di Castellaro, sotto l’ombra lunare della Torre di avvistamento, con tre corale di prestigio: Coro Monte Greppino, Coro Sulle Note del Lago e Coro Alta Val Bormida.

La festa degli Alpini continua domenica alle 9 con il ricevimento dei gruppi Ana presso il piazzale degli Alpini e colazione alpina. Alle 10 sfilata, alzabandiera, onore ai Caduti, cerimonia di intitolazione della Piazza alla Divisione alpina Cuneense, cerimonia di intitolazione agli Alpini del sentiero Monte Castellermo, lo stesso percorso nel 1944 dalla “Banda Cascione” per raggiungere Alto dopo aver cantato, per la prima volta, Fischia il Vento a Curenna nella notte di Natale. Sottofondo sonoro della Fanfara alpina Valle Bormida. Alle 10,45 messa davanti al monumento ai Caduti.

Per la gola, invece, la Festa della Montagna prenderà il via sabato alle 19,30 con l’apertura degli stand gastronomici mentre, alle 21,30, serata danzante con Loris Gallo. Domenica apertura degli stand gastronomici alle 12,30 (riapertura serale alle 19,30) e ballo alle 21,30 con Orchestra Emanuela Bongiorni. Nel menù i piatti della tradizione come il coniglio alla vendonese, le lumache du briccu, il pan fritto di Nunzia e Lina, i mitici ravioli, la polenta, il pesto, le grigliate. I vini sono quelli del territorio (e non solo). Ci saranno, come sempre, gli stand dei produttori locali, dall’olio ai formaggi di Seno e Revello, ai vini di Claudio Vio, allo zafferano, novità di gusto di Vendone così come l’aglio dell’azienda Andrea Ciocca.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...