Foto in quarantena F. 21

Si chiama FOTO IN QUARANTENA e sostituisce, per qualche settimana, la consueta rubrica del Circolo San Giorgio. Paolo Tavaroli, instancabile anima del Circolo, racconterà uno scatto fatto da un associato (ma vista la situazione accoglieremo anche scatti di non associati) senza tanti fronzoli, solo perchè, anche i fotografi possono e devono fotografare anche in casa e da casa, senza uscire, ma cercando situazioni significative. Ed ecco lo scatto numero 21 con la descrizione di Paolo.

Questa foto e il piccolo elzeviro a commento sono dedicati a tutti coloro che sono alle prese con la didattica a distanza come docenti e, al termine delle video lezioni, la riprendono coi figli, come genitori. Credo che il bravo fotografo che l’ha realizzata, Dino Gravano– BFI, sarebbe d’accordo, dato che è un dolcissimo nonno e padre di una maestra ricca di fantasia e piena di risorse. La foto in verità, come tutte le immagini dirette e ben riuscite, non avrebbe bisogno di commento, sennonché ha il pregio di illustrare bene un aspetto: la fotografia è anche un bel modo per “giocare con le immagini interne” che possediamo e farlo con libertà, per poi ritrovarle nella vita esterna a noi. E’ il gioco rappresentato che ha ispirato la fotografia? O la fotografia che ha ispirato il gioco? O non è possibile distinguere così nettamente?

Comunque sia, la fotografia “è un modo di dar retta al sentire” (Roberto Basile).” 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...