Foto in quarantena N. 17

Si chiama FOTO IN QUARANTENA e sostituisce, per qualche settimana, la consueta rubrica del Circolo San Giorgio. Paolo Tavaroli, instancabile anima del Circolo, racconterà uno scatto fatto da un associato (ma vista la situazione accoglieremo anche scatti di non associati) senza tanti fronzoli, solo perchè, anche i fotografi possono e devono fotografare anche in casa e da casa, senza uscire, ma cercando situazioni significative. Ed ecco il diciasettesimo scatto con la descrizione di Paolo.

Lorenzo Ciuni – del C.F. San Giorgio-  utilizza tutti gli strumenti del fotografo consumato per realizzare un’immagine simbolo per il ritrovato “fai da te” degli italiani, durante la vita domestica forzata. L’uso intelligente della silhouette in rapporto ad uno sfondo colorato appena accennato, ma sufficiente all’ambientazione e rispettoso del privato, coglie anche l’obiettivo di dare alla foto un po’ di malinconia e un certo senso dell’humor, dato che sulla cosa si è scherzato molto per alleggerire la pesantezza degli “strani giorni”. Ne è uscito un ritratto molto forte e accattivante che fa venire in mente l’invenzione di un dialogo attribuita a Marshall McLuhan, uno dei primi grandi mass mediologi ed esperti di comunicazione nel mondo moderno. Narra di un uomo che fa i complimenti alla madre per la bellezza del figlio. E la donna risponde: “Oh! Questo è niente. Dovrebbe vedere la sua fotografia!”. 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...