Foto in quarantena N. 27

Si chiama FOTO IN QUARANTENA e sostituisce, per qualche settimana, la consueta rubrica del Circolo San Giorgio. Paolo Tavaroli, instancabile anima del Circolo, racconterà uno scatto fatto da un associato (ma vista la situazione accoglieremo anche scatti di non associati) senza tanti fronzoli, solo perchè, anche i fotografi possono e devono fotografare anche in casa e da casa, senza uscire, ma cercando situazioni significative. Ed ecco lo scatto numero 27 con la descrizione di Paolo.

La giovanissima e riflessiva autrice, allieva dei corsi di fotografia dell’ISS “Giancardi- Galilei- Aicardi”, si è vista affibbiare precocemente un difficile compito. Raccontare fotograficamente le proprie emozioni per un Diario collettivo della sua comunità scolastica. 

Alice Giordano si è inoltrata verso domande impegnative, rappresentando una duplice risposta: la prima ponendo come sfondo la casa, archetipo tipico di stabilità e rifugio, ma di colpo anche simbolo di prigionia e blocco. E a fare da impronta alla sua narrazione, proprio la finestra che con le sbarre rappresenta al meglio questa duplicità.

Il progetto si intitola BOOK OF DREAMS e chi meglio degli adolescenti a primavera può afferrare al volo come la vita nel suo lato più oscuro, susciti sempre un desiderio di fuga, di trascendenza? Ecco il giovane fratello gemello già fuori dalla finestra, coi due tarassachi, fiore povero ma fiore della trasformazione. La mascherina è un segno tragico della condizione, eppure- ancora un’abile duplicità- in questo caso impedisce di soffiare via gli impalpabili stami, il gioco infantile superato: “ E’ il momento di prendere sul serio ciò che è serio (papa Francesco)”. Si desidera la fioritura dei petali gialli, il trionfo delle bordure e dei prati di stagione che s’intravedono nel giallo del muro posteriore. I giovani lo sanno: “tutta l’esperienza umana è dunque attraversata da un basilare contrasto tra l’ordinario e il trascendente, la sicurezza e l’avventura, il familiare e il nuovo (Mitchell)”. Confermato dalla frase che l’allieva della seconda ENAC di Alassio ha posto a corollario della sua opera: “Questa pandemia si è appropriata della nostra libertà, integrità e umanità…ma non perderemo mai il coraggio di sperare”.

 

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...