Foto in quarantena N. 28

Si chiama FOTO IN QUARANTENA e sostituisce, per qualche settimana, la consueta rubrica del Circolo San Giorgio. Paolo Tavaroli, instancabile anima del Circolo, racconterà uno scatto fatto da un associato (ma vista la situazione accoglieremo anche scatti di non associati) senza tanti fronzoli, solo perchè, anche i fotografi possono e devono fotografare anche in casa e da casa, senza uscire, ma cercando situazioni significative. Ed ecco lo scatto numero 28 con la descrizione di Paolo.

Alessandro Negri è tornato al lavoro, dopo un periodo di turnazione, è ha pensato subito all’ omaggio a chi è su un altro tipo di “trincea”: i commessi del supermercato che hanno garantito col loro lavoro a rischio l’approvvigionamento alimentare di tutti noi. Il box del settore pescheria rappresenta bene come si sia tutti in un diminuzione dei movimenti, della libertà, della normale socialità. Il pesce – antico simbolo, anche cristiano- tagliato a metà: la diminuzione della vita che anela ad una maggiore pienezza, magari trascurata prima ed ora divenuta ricerca evidente. E’ un sentimento superficiale e istintivo, ma l’emozione ha bisogno di esprimersi e qui lo fa col motore potente di una fotografia ben calibrata. La riflessione, la ragione, la cultura, l’arte, la spiritualità possono condurci  verso pensieri e scelte che superano questo malessere primario. Ma ammetterlo e condividerlo, senza giudizio moraleggiante, può essere un primo passo verso la consapevolezza”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...