Genova, il maestro e Margherita “ascoltano” Simpathy for the devil

Venerdì 9 febbraio, dopo la replica de “Il maestro e Margherita” a La Claque in Agorà del Teatro della Tosse va in scena Simpathy for the devil,  da “Simpathy for the devil” dei Rolling Stone a “Love and Destroy” dei Franz Ferdinand, tutta la musica che si è lasciata ispirare dal “rock” de “il Maestro e Margherita” per una serata di carnevale diabolica. Con esposizione delle tavole originali realizzate da Giampaolo Bonfiglio per lo spettacolo, musica live di Filo q,  Tiziano Scali e Raffaele Rebaudengo. Ingresso libero, si paga la consumazione.

Teatro della Tosse

Fino  all’11 febbraio 2018 va in scena Il Maestro e Margherita, spettacolo che nasce da un’idea di Emanuele Conte, che vuole confrontarsi con uno dei testi più importanti e significativi  della storia della letteratura mondiale. A mezzo secolo dalla sua pubblicazione, il capolavoro di Bulgakov diventerà un evento teatrale capace di fare interagire danza, teatro, musica e arte visiva. Uno spettacolo visivo e coinvolgente con un gusto grottesco e surreale che riprende il testo originale e che esplode in tutta la sua potenza eversiva nelle grandi scene di ballo coreografate da Michela Lucenti, che interpreta Margherita. Insieme a lei sul palco Andreapietro Anselmi (Il Maestro), Pietro Fabbri (Rimskij), Maurizio Camilli (Voland), Gianluca Pezzino (Behemot),  Emanuela Serra (Ella La strega), Stefano Pettenella (Azazzello) e in vari ruoli i danzatori di Balletto Civile: Fabio Bergaglio, Marianna Moccia, Alessandro Pallecchi e Paolo Rosini.

L’impianto scenico firmato da Emanuele Conte gioca su vari registri per scandire i momenti di una vicenda, che si svolge in tempi narrativi molto diversi tra loro. Scene che sono veri e propri quadri con suggestioni diverse, che tengono conto di una storia che entra ed esce continuamente dalla realtà con influenze oniriche fortissime e cambi di registro anche drastici molto veloci. Si passa dal grigio e opprimente ospedale psichiatrico dove è rinchiuso il Maestro allo spettacolo teatrale frizzante e multicolore voluto da Voland, dall’inquietante volo sulla scopa di Margherita sopra i tetti di Mosca al diabolico ballo di Satana. Anche in questo nuovo lavoro i due registi mischiano diversi linguaggi tra loro per formare uno spettacolo unico. Dalla prosa alla musica di Tiziano Scali e Filo Q con al pianoforte Gianluca Pezzino, che esegue dal vivo alcuni pezzi, suonati e cantati, che sono protagonisti aggiunti e non solo accompagnamento delle scene.  Un ruolo importante rivestono le animazioni video di Paolo Bonfiglio, che ha realizzato un cortometraggio sulla storia di Ponzio Pilato, vicenda che è al centro del libro scritto da il Maestro nel romanzo di Bulgakov. Bonfiglio ha costruito un’animazione originale con dipinti a olio su tela. Un cortometraggio che in particolare si sofferma sul tema del potere attraverso il confronto tra Ponzio Pilato e Cristo. Inoltre durante lo spettacolo in alcuni momenti verranno proiettati  contributi di animazione video realizzati in diretta, che si mischieranno con ciò che avviene sul palco.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...