Una giornata per diventare “un bravo potatore”

Una giornata per diventare potatori di alberi da frutto, se non esperti almeno “infarinati” da un paio d’ore di corso teorico e altrettante di pratica. Succede ai Vivai Montina di Cisano sul Neva, a più di ottant’anni dalla fondazione (il nonno della terza generazione, anche se in azienda è entrata già la quarta), la grande esperienza viene messa a disposizione di appassionati del pollice verde, ma anche di giovani che vogliono diventare agricoltori. Abbiamo passato una giornata con i corsisti.

 

Nella sala destinata ai corsi, all’interno del grande garden dei vivai, uno pensa di trovare cesoie e vanghette…quelle ci sono, ci mancherebbe, ma dal soffitto pende il proiettore dove scorrono le schede che schematizzano alberi, trattamenti, modo di tagliare. Tutte cose spiegate dall’agronomo Niko Panarello sotto l’occhio vigile di Gianni Montina, contitolare dei vivai e, soprattutto, l’esperto sul campo di dove e come tagliare fronde e rami. Seduti su sedie da convegno 18 studenti, 17 anni il più giovane, una settantina (a occhio) il più vecchio. Tanti i dilettanti, qualche professionista in cerca di aggiornamenti, alcuni nuovi agricoltori. Alla fine della teoria Paola, moglie di Gianni, porta gli alberi “in pausa vegetativa” che ogni corsista ha scelto (sì, perchè nel costo del corso c’è anche un giovane albero da portarsi via e il pranzo) e dovrà cominciare a curare subito, davanti agli altri. Non da solo, ovviamente, sempre sotto l’occhio attento di Gianni che consiglia (l’innesto va posizionato a nord quando si mette l’albero nel terreno), aiuta con le cesoie e via dicendo. Le domande vanno a raffica: “Il fico va tagliato in basso o in alto”, “dove è meglio posizionare un nuovo ciliegio”, “il pesco dopo quanti anni inizia a fruttificare” e via dicendo. Stp, tutti a pranzo. Appuntamento alle 14 per la prova sul campo.

Gianni si è cambiato, tolta la felpa rossa con la scritta “Montina”, arriva con la fascia di lana che tiene calda la sua “folta criniera”, microfonino davanti alla bocca e piccolo altoparlante legato alla vita. Trascina una piccola carriola con gli attrezzi da utilizzare sul campo ma, soprattutto, sembra il pifferaio di Hamelin, si porta dietro i 18 corsisti (numero chiuso per poterli seguire al meglio) nei terreni dell’azienda a poche decine di metri dal garden. Prima tappa un fico, telefonini e tablet si alzano per le foto, resteranno in alto per tutto il pomeriggio tra peschi, albicocchi, ciliegi e alberi di prugne. Le spiegazioni si mescolano alle battute, le indicazioni scientifiche del pomeriggio fanno i conti con la realtà della campagna che, per quanto perfetta sia la natura, non sempre sembra seguire la teoria degli scienziati. Gianni lo sa bene, per esperienza, e lo spiega agli studenti: bene la tecnica, mai abbandonare esperienza e sensibilità personale, buon senso, insomma. Il sole comincia a scendere, e anche se la giornata uggiosa della mattina si è trasformato in un pomeriggio limpido come solo la Liguria sa regalare, il fresco avanza in freddo. Il corso termina con soddisfazione generale (non perchè è finito il corso, sia chiaro, ma perchè è stata una giornata proficua), nel piazzale dei Vivai Montina gli ultimi saluti mentre si caricano sulle auto gli alberelli che domani andranno ad arricchire giardini e fasce.

Per l’azienda è solo il quarto sabato di corso. I seminari proseguono sino a maggio. Questo il programma: a febbraio il 3 e il 10  altri due appuntamenti con la potatura degli alberi da frutto, il 17 con tecniche d’innesto, il 24 con rose e giardino; a marzo potatura degli olivi il 3, il 10 e il 17, potatura agrumi il 24, ripetuto il 7 aprile. Il 21 aprile sarà la volta dell’orto mentre il 26 aromatiche e aromaterapia. Sabato 12 maggio ultimo giorno di corsi, al mattino potatura verde, nel pomeriggio passeggiata nella natura.  Per chi non può partecipare ai corsi ci sono anche videolezioni. Per chi volesse iscriversi basta telefonare ai Vivai Montina di Cisano sul Neva al numero  0182 595033.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...