Gli “Amici nell’Arte” portano “Le Città Invisibili” al Collegio dei Filippini di Agrigento

Mancano ormai venti giorni esatti alla presentazione della terza tranche de “Le Città Invisibili”, mostra organizzata dagli “Amici nell’Arte”, questa volta in terra di Sicilia e precisamente ad Agrigento, la città della Valle dei Templi, la mitica Akragas di origini greche.

La scelta di questa località nasce dal fascino e dalla bellezza della magnifica terra siciliana che, come sappiamo, prodiga di ricchezze turistiche e storiche, ogni anno accoglie migliaia di turisti italiani e stranieri.

Com’è noto quest’anno gli “Amici nell’Arte” hanno rivolto la loro attenzione creativa verso il “leggendario” libro dello scrittore Italo Calvino, dal titolo “Le Città Invisibili”, testo fra i più conosciuti ed amati a livello mondiale.

Dalle sue pagine, che contengono la descrizione emblematica e surreale di cinquantacinque città, tutte definite con nomi di donna, ventisette artisti hanno tratto ispirazione per la realizzazione di opere inedite, ognuna dedicata ad una delle città.

Ora è la volta degli “Amici nell’Arte”… Si potranno così ammirare le rappresentazioni fantastiche di Zobeide, Ottavia, Argia, Lalage, Zora, Ipazia e molte altre, realizzate attraverso diversi tipi di “linguaggi”, che spaziano dalla fotografia alla ceramica, alla scultura, alla pittura, alla grafica, all’incisione, fino a giungere al quilt.

Molti sono gli artisti che si sono cimentati nel tentativo di dare immagine e colore alle fantastiche creazioni mentali di Calvino.

Ad arricchire tale bagaglio culturale la partecipazione di un gruppo di pregevoli artisti siciliani con rappresentazioni fortemente cromatiche ed interessanti. esaustive.

Il fatto poi che molti degli artisti partecipanti provengano da varie parti del mondo, ha sicuramente accentuato la varietà e la ricchezza delle interpretazioni, conferendo a tutta la mostra una connotazione internazionale.

Anche da queste pagine vogliamo ringraziare il Comune di Agrigento, per l’ospitalità in questo magnifico complesso, la Regione Siciliana, la Provincia di Agrigento ed il FAI-Delegazione di Agrigento, per averci concesso il patrocinio, segno del loro apprezzamento, e le numerose persone che ci hanno supportato nella non facile impresa di trasportare questa esposizione dalla Liguria alla Sicilia, attraverso il mare.

Fra esse ricordiamo con piacere Lorenzo Rosso, Maria Rosso, Giovanni Proietto con i “colleghi” siciliani e gli amici liguri che ci sono stati vicini.

Prima di concludere ci ha piacevolmente colpito il fatto che la RAI abbia trasmesso alcuni giorni addietro due servizi relativi proprio a “Le Città Invisibili”: il primo » nella rubrica “Letti e Riletti”, andato in onda il 10 agosto sul TG2 e l’altro », intitolato “La Città Invisibile: il Cretto”, passato in video il 12 agosto alle 14.20 sul TG3 nazionale.

Per gli “Amici nell’Arte”… un buon auspicio per la mostra.

 

EPILOGO


A volte capita di imbattersi in un libro per caso, un vecchio tomo dalle pagine sgualcite che incontri lungo il tuo cammino. Non è ciò che cercavi eppure l’hai trovato e fin dalle prime pagine ti rendi conto che avresti voluto trovarlo prima e farne il tuo tesoro. È quello che è capitato agli organizzatori di questa mostra nei riguardi de “Le Città Invisibili”.

Come è noto, il punto di partenza di ognuno dei nove capitoli che costituiscono l’opera è il dialogo tra Marco Polo e l’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che interroga l’esploratore sulle città del suo immenso impero. Il viaggio compiuto da Marco Polo rappresenta in metafora il viaggio della vita, con profondi legami con il mondo interiore ed il vissuto di ogni individuo. Marco Polo descrive città reali o immaginarie, che colpiscono sempre più il Gran Khan, suscitando in lui interesse e curiosità.

Le città descritte sono cinquantacinque, hanno tutte nomi di donna e sono organizzate in undici categorie: memoria, desiderio, segni, le città sottili, scambi, occhi, nome, morti, cielo, le città continue, le città nascoste. Esse diventano simbolo della complessità e del disordine della realtà, ma rappresentano anche il tentativo di dare un ordine al caos del reale. Le città però sono anche sogni che nascondono un desiderio, oppure il suo rovescio, una indescrivibile paura. … “d’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.”

 

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SCHEDA TECNICA


#lecittainvisibilimostra

Periodo15 – 30 settembre 2018
LocationCollegio dei Filippini – via Atenea 270 – Agrigento
Inaugurazione
sabato 15 settembre 2018 > ore 18.00
Orariodal lunedì al sabato > 09.00/13.00 >> 15.30/18.30

 

Ulteriori contributi possono essere visionati sul sito tematico della mostra www.amicinellarte.it, nella pagina www.amicinellarte.it/le-citta-invisibili-agrigento ed in un video di spessore artistico, dedicato alla città di Bersabea (opera dello scultore ungherese Berzsenyi), visibile su YouTube al link https://youtu.be/Y82fLIK-IS4.

 

INFO & CONTATTI


Carmen Spigno
mob. +39 338 8504478
mail carmen@carmenspigno.it
web www.carmenspigno.it

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