Gli auguri di Marco Rezzano (Enoteca regionale della Liguria) al mondo del vino

 

Marco Rezzano, neo presidente dell’Enoteca regionale della Liguria, sommelier di rango (sponda Ais), profondo conoscitore dei vini liguri ed appassionato divulgatore enologico, ha voluto, in occasione delle festività, fare il punto sull’enologia ligure e fare gli auguri (anche a nome del direttivo dell’Enoteca regionale della Liguria) a tutti gli appassionati. Ecco il suo intervento

“Quello che stiamo vivendo è un momento storico molto favorevole per il comparto vitivinicolo ligure. Vini che incuriosiscono, attraggono, affascinano, piacciono, che soddisfano ogni esigenza del consumatore. Vini figli di Produttori sempre più illuminati, che sanno leggere e interpretare la forza di un territorio unico, avvalendosi di vitigni antichi, custoditi gelosamente negli anni e che solamente da noi sanno dare il meglio di se’. Alle spalle, stretta fra mare e montagne che in ogni dove regala stupore, emozioni e sorprese, svetta una terra poliedrica, variegata, dalle mille sfaccettature storiche e culturali. Paesaggi che riempiono così tanto gli occhi di bellezza da togliere il fiato.

È di questo che i nostri Vini si nutrono, assumendo un carattere forte e schivo, mai sopra le righe, mai banale, Vini che assorbono energia dal sole, dal vento, dal mare e dalle pietre, Vini che respirano il Mediterraneo e si trasformano essi stessi in bellezza.

Vini che raccontano storie, Vini che vanno raccontati”, scrive.

E prosegue: “In questa magnifica cornice l’Enoteca Regionale della Liguria si pone l’obiettivo di far conoscere al mondo intero il carattere dei nostri Vini, veicolandoli come strumento per far scoprire uomini, territori e tradizioni. Stando al fianco dei Produttori, tutti, cercando di dar voce alle loro esigenze, condividendone strategie e progetti.

L’idea è quella di racchiudere e far emergere  sotto un’unica bandiera, quella ligure, il senso di appartenenza e l’amore che donne e uomini esprimono attraverso il loro lavoro. Condivisione e coinvolgimento devono essere le parole d’ordine, pertanto all’interno del Consiglio Direttivo abbiamo sviluppato una squadra coesa, in grado di dialogare con i Produttori, che sono la nostra vera risorsa, far proprie le loro esigenze per perseguirle, coinvolgendo Istituzioni e Associazioni di Categoria. Tutti gli attori di questo meraviglioso mondo dovranno sentirsi inclusi in un progetto che ha la finalità di dare respiro, visibilità e vita ai nostri territori, valorizzandoli sotto un unico vessillo. Useremo ogni energia ed ogni risorsa, attraverso i più moderni ed efficaci strumenti di comunicazione, per avvicinare sempre più alla nostra realtà ligure figure professionali di riferimento, giornalisti, bloggers, operatori commerciali. Sensibilizzeremo il comparto della ristorazione e della somministrazione in genere, affinché la Liguria sia al primo posto nell’offerta. Creeremo una rete di figure professionali in grado di sviluppare la qualità e la visibilità dei nostri Punti Vetrina, veicoli straordinari anche a sostegno del settore turistico, che oggi non può prescindere dall’Enogastronomia”, dice ancora.

Conclude: “Vogliamo affermare una visione d’insieme che metta il sistema Liguria al centro della scena. I prodotti della terra, l’Olio, il Basilico e quindi il Pesto, insieme al Vino, quali portabandiera di una “Liguritudine” senza confini. Per fare questo avremo bisogno del contributo di tutti, ogni singola figura è importante per trasformare le nostre “piccole” ed uniche realtà in una grande forza dirompente, che sono poi le mille sfaccettature di un unico territorio dal grande valore aggiunto. Sorseggiare un calice di Vino rappresenta tutto questo e pensiamo non possa esserci miglior auspicio, in vista delle prossime Festività Natalizie, di augurare a tutti di poter ritrovare l’indomito spirito ligure in ogni bottiglia stappata, e ai nostri amati Produttori di continuare su questa strada, certi del nostro incondizionato supporto. Questo è la nostra speranza e il nostro impegno. Auguri a tutti per un 2019 straripante di soddisfazioni!”.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...