Gli “Orti corti” (e gustosi) della Gastronomica

Come sempre, all’inizio furono i romani che, grazie agli orti, traevano sostegno per la loro alimentazione. Ogni romano, anche in città, voleva lavorare il proprio orto. Anche i potenti, una volta ritiratisi dalla vita pubblica, tornavano a coltivare l’orto (ricordate Cincinnato?). Gli dei che proteggevano gli orti, che circondavano le domus, erano i Lari, divinità che garantivano l’occupazione della terra da parte degli umani. Le piante erano potate nelle forme più strane, sistemate in modo da creare sfumature cromatiche da “giardino”.

 

Che l’orto fosse importante per i nostri avi lo riconosceva anche Carlo Magno che, alla fine dell’Ottavo secolo, nel suo “Capitulare de villis” scriveva “volumus quod in horto omnes herbas habeant” (vogliamo che nell’orto ci siano tutte le erbe). Più di settanta le specie elencate, utilizzate per uso alimentare, aromatico e medicinale. Ma furono i monasteri i luoghi dove lavorare l’orto divenne un’arte, legata a conoscenze e capacità non solo empiriche ma anche botaniche ed erboristiche. E oggi? In un mondo dove le verdure si acquistano già impacchettate nella grande distribuzione, avere lo spazio e il tempo per coltivare un orto (o quanto meno avere la possibilità di acquistare direttamente dai produttori, a chilometro zero) è un lusso spesso possibile. La Liguria, dove gli orti sono spesso mescolati all’oliveto, nelle fasce che hanno disegnato un paesaggio, la terra non è generosa come quantità, lo è come fertilità: pomodori, peperoni, zucchine, cavoli sono eccellenze di gusto e sapore. Da qualche tempo c’è anche chi torna all’antico, all’agricoltura biodinamica. “È una filosofia, ma anche una scienza che mette in relazione il sopra e il sotto. I risultati, se si rispettano regole e tempi, sono sorprendenti in termini di qualità e quantità”, racconta Patrizio Michelis, agronomo che segue, con ottimi risultati, queste coltivazioni.

 

DALL’ORTO ALLA TAVOLA: mercato dei produttori agricoli di Pietra Ligure

Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle 17 alle 20  in Piazza San Nicolò

 

A La Gastronomica ORTI IN PIAZZA:

I VIVAI

 

Vivai Montina dal 1936, Cisano sul Neva; Vivai Michelini, Fattoria didattica – Ludogarden,

Borghetto Santo Spirito; Gambetta Piante e Vivai, Pietra Ligure

 

STORIE DI FORNELLI

“Si fa presto a dire orto”, sabato 1 settembre, ore 22,00

 

CUOCHI IN ERBA

Ludolaboratori per bimbi e genitori venerdi 31 agosto e sabato 1 settembre, dalle 20 alle 22, “Intrecciamo le reste e facciamo l’aje’, ”L’orto wow”, “La pentola della strega”, “Tutta farina del mio sacco”

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...