Gli scolari delle scuola Arene Candide di Finale tra i vincitori del concorso nazionale “Orto in Condotta” di Slow Food

I bambini della Scuola Arene Candide di Finale Ligure sono tra i vincitori del Concorso Nazionale Slow Food “Orto in Condotta” sulla Crisi Climatica. Il progetto “Orto in Condotta”, iniziato nel 2009 sotto la guida Slow Food Condotta di Albenga Finale Alassio e con i terreni concessi dal comune di Finale, ha visto tutte le insegnanti di scuola primaria del plesso Arene Candide di Finalmarina impegnate in 3 anni di formazione per la gestione del progetto con obiettivi trasversali che riguardavano l’educazione alimentare, il consumo etico, l’educazione all’ambiente e di cui si può oggi apprezzare il feed back in tutte le discipline curriculari.

Le insegnanti della scuola di Finalmarina hanno voluto  allargare le esperienze vissute negli orti ad una buona pratica quotidiana che consiste nell’educare i bambini ad una sana alimentazione partendo proprio dalla merenda di metà mattina, che da 10 anni vede tutte le classi del plesso Arene Candide gustare antichi sapori come pane e olio, pane e marmellata o pane e miele e, una volta alla settimana, pane e cioccolata. Spesso si coniuga la produzione dell’orto coltivato dai bambini con il pane fornito dalla mensa, e allora i bambini assaporano bruschette coi loro pomodori, pinzimonio di carciofi o carote, fave e salame….inoltre la frutta di  produzione della scuola: fragole, lamponi, albicocche di Valleggia, cachi. ribes. Partecipando al concorso annuale di slow food inoltre i bambini hanno sviluppato il loro palato diventando bravi degustatori di olio e di miele, hanno fatto il pane con farine integrali e di cereali diversi. Proprio quest’anno il plesso Arene Candide ha vinto il Concorso Nazionale della Festa degli Orti di Slow Food, con tema La Crisi Climatica, classificandosi quarta su 860 classi partecipanti. Le esperienze di coltivazione negli orti scolastici variano dagli ortaggi stagionali alla cura degli alberi da frutto di antiche qualità, come il chinotto di Savona o le ciliegie campanelle non più in commercio. Negli anni le classi hanno  coltivato il grano, battuto e macinato dai bambini, e impastato col lievito madre per produrre pagnottine portate a cuocere a casa, nonché il mais, dalla cui farina hanno poi cucinato a casa la polenta, e dai semi i pop corn, con l’aiuto di famiglie consapevoli e partecipative. Gli alunni delle Arene Candide hanno imparato a innestare un ulivo e a mettere in salamoia le olive raccolte, hanno imparato quale microfauna vive nel terreno, hanno visto la loro compostiera trasformare l’umido in compost col quale hanno nutrito l’orto… E nell’orto si imparano molte cose inaspettate: la geometria, le scienze, la matematica, l’italiano, la storia, la tecnologia, le tradizioni e la cultura locali e, con un’attività parallela, anche i nomi dei prodotti in inglese. E la scuola dell’orto non finisce a giugno: ci sono bambini che durante l’estate vanno a innaffiare ciò che hanno piantato in primavera e a raccogliere la produzione. Infine la cosa più importante: hanno imparato a progettare e svolgere un’attività insieme, socializzando con i compagni. Il nostro obiettivo adesso è che ogni nuova classe possa aderire al progetto Orti e portarlo avanti dalla prima alla quinta conservandone poi gli insegnamenti e il ricordo nel futuro.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...