I nuovi vini della Riviera, concentrato di gusto e profumi

Non è bastata la giornata di pioggia per fermare il pubblico di appassionati e curiosi del vino che hanno voluto assaggiare in anteprima i vini doc della Riviera ligure della vendemmia 2017. L’Enoteca regionale di Ortovero ha ospitato i 25 viticoltori della Rete Vite in Riviera, consorzio che unisce produttori delle province di Savona e Imperia.

Come è andata? “Domanda inutile”, avrebbe risposto Battisti: vini, i bianchi soprattutto (Pigato e Vermentino), ancora in maturazione ma di grande qualità, con i profumi della Liguria che si sprigionano nel bicchiere, anticipando quel che si berrà, vini di corpo, freschi, aromatici. Stesso discorso per i rossi (pronti o quasi il Rossese di Dolceacqua,  Ormeaschi e la Granaccia, ancora in maturazione il Rossese di Campochiesa) che si presentano corposi e pieni. Chiaccherando con i produttori si capisce che l’annata soddisfa tutti per qualità, le poco più di 500 mila bottiglie che i viticoltori ponentini producono, secondo le previsioni, resteranno ben poco in cantina, vista la richiesta dei mercati, anche stranieri, che negli ultimi anni hanno scoperto la bontà dei nostri vini. Unica nota negativa la quantità. La siccità dello scorso anno non ha certo aiutato, a livello quantitativo e di rese, la produzione. Ma, si sà, non si può avere tutto dalla vita. Prime di Vite in Riviera è, di fatto, la prova generale della partecipazione dei vini liguri al Vinitaly di Verona in programma il mese prossimo.

Oggi si raddoppia con la giornata dedicata agli operatori del settore che usufruiranno dell’ingresso gratuito previa registrazione  all’indirizzo mail: reteviteinriviera@gmail.com. Orari: domenica 19 marzo dalle 11 alle 19 dedicata al pubblico degli appassionati; lunedì 20 marzo dalle 11 alle 19, dedicato unicamente ad operatori del settore. Info: 3402546051 o 0182547127.

Ed ecco le 25 aziende (producono i 2/3 del vino nel Ponente) aderenti alla Rete Vite in Riviera: A Maccia (Ranzo), Anfossi (Bastia d’Albenga), Arnasco (Arnasco), BioVio (Bastia), Bruna (Ranzo) Cantine Calleri (Salea d’Albenga), Feipu dei Massaretti (Bastia), Cascina Nirasca (Pieve), Cascina Praiè (Andora), Coop Olivicola (Arnasco), Durin (Ortovero), Enrico Dario (Bastia), Foresti (Camporosso), Guglierame (Pornassio), Innocenzo Turco (Quiliano), La vecchia cantina (Salea), Lombardi (Terzorio), Gracale (Sanremo), Poggio Gorleri (Diano Marina), Ramoino (Chiusavecchia), Sommariva (Albenga), Maffone (Pieve di Teco), Torre Pernice (Albenga), Vio Claudio (Vendone), Viticoltori ingauni (Ortovero).

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...