I profumi, i colori e i sapori della Festa delle Erbe di Rollo ad Andora

Se una manifestazione di successo si giudica dal numero di visitatori, ebbene, la Festa delle Erbe aromatiche, officinali e antiche piante svoltasi a Rollo, splendida frazione collinare di Andora, è stata un successo. Ma il successo si misura anche dalla qualità degli espositori, e allora quella di Rollo è una festa che raggiunge l’apoteosi.

 

Si perchè la festa, arrivata alla diciannovesima edizione, è stata un trionfo di profumi, colori, creatività. E sapori. Tra le fasce strappate alla collina che comincia a diventare montagna, tra i muretti a secco, frutto di secolare fatica e sapienza, sotto gli ulivi che guardano il mare gli espositori, arrivati da tutta Italia (Sardegna compresa), hanno messo in mostra un tripudio di piante aromatiche (compresa la menta marocchina, “indignatevi per l’invasione”, verrebbe da dire sorridendo), varietà semisconosciute, veri artisti che, con legno, pietre, ferro battuto creano opere d’arte per abbellire giardini e terrazzi. Colpiscono, in uno stand, i barattolini di Sale Resistente, sale di Cervia aromatizzato con erbe aromatiche dell’Appennino reggiano (la storia completa in un prossimo post) che ricordano la lotta contro i nazifascisti. Ma colpiscono anche i barattoli e i sacchetti con spezie esotiche o con marmellate dimenticate, come quelle di Mela Carla, una varietà quasi dimenticata, ma che per secoli è stata il simbolo della Liguria del gusto. Tra i premiati dall’associazione Il Barattolo, encomiabile esempio di volontariato, anche i Vivai Montina di Cisano sul Neva, veri custodi della biodiversità ligure. Tutti, però, sarebbero stati da premiare, per la la passione, la curiosità, la voglia di stupire con piante e oggetti da conservare. Il successo di una manifestazione è anche dall’interesse che si misura nelle conferenze, nei talk show. Capita così che nel pomeriggio di domenica le tavole rotonde organizzate dalla Condotta Slow Food di Albenga, Finale Ligure e Alassio, guidata dalla fiduciaria Monica Maroglio e condotte da chi scrive, partano con soli 5 ascoltatori e si concludano con il tutto esaurito. Merito dei conduttori? No, merito delle eccellenze raccontate,  i Presidi Slow Food del Carciofo di Perinaldo, l’Asparago Violetto di Albenga, il Chinotto di Savona, lo Sciroppo di Rose della Valle Scrivia, le ciliegie di Castelbianco e la Cipolla Belendina di Andora salite sull’Arca di Slow Food, primo passo prima del riconoscimento del Presidio.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...