I vignaioli liguri: “Al Mercato dei vignaioli indipendenti di Piacenza il Pigato è la vera star”

Termina domani, lunedì 25 novembre, ma già nei primi due giorni di apertura la nona edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in corso di svolgimento nei saloni di Piacenza Expo.  La Liguria è presente con i vini di Berry And Berry di Balestrino, Luca Deperi, piccolo produttore a Ranzo, Durin di Ortovero, Eros Mammoliti con il suo Moscatello di Taggia, e Vis Amoris di Imperia. La provincia di La Spezia è presente con Il Torchio e La Pietra del Focolare.

Tutti soddisfatti di come stanno andando le cose. “Vengo a Piacenza da tre anni, ma questo è sicuramente l’anno che mi ha dato maggiori soddisfazioni, e non parlo solo in termini di vendita, ma anche di qualità dei visitatori. Addirittura ho ricevuto un ordine da una enoteca di Firenze, per dire come il vino ligure sta interessando l’intera Italia, anche quella dove il vino di qualità è tradizione”, commenta Luca Deperi.

Sulla stessa linea Giovanni Basso, terza generazione di “Durin”, prestigiosa cantina di Ortovero: “Abbiamo avuto un pubblico curioso e competente, per lo più composto da emiliani, curiosi di conoscere soprattutto pigato e vermentino, ma anche di appassionati provenienti da altre regioni. L’interesse è andato soprattutto verso i bianchi, particolare interesse verso i pigati più invecchiati e strutturati, una nicchia su cui puntare in futuro”.

Alex Berriolo è uno dei veterani liguri della rassegna: “Ogni anno che passa cresce, sia sotto il profilo degli espositori, quest’anno 660 contro i 500 dello scorso anno, ma anche come numero di partecipanti. La cosa positiva è che accanto agli emiliani aumentano esponenzialmente i visitatori delle altre regioni e gli stranieri. Per il vino ligure l’interesse è sempre maggiore, anno dopo anno, se lavoriamo bene il mondo enologico regionale può solo che crescere”.

I Vignaioli Indipendenti FIVI coltivano le loro vigne, imbottigliano il loro vino, curando personalmente il loro prodotto. Vendono tutto o parte del loro raccolto in bottiglia, sotto la loro responsabilità, con il loro nome e la loro etichetta. La Federazione ha lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, esprimendone le problematiche specifiche e proponendo misure economiche e norme legislative indirizzate allo sviluppo sostenibile e razionale del settore viticolo su scala locale, nazionale ed europea. Difendere gli interessi dei propri aderenti in ambito morale, tecnico, sociale economico e amministrativo. Partecipare alle politiche di sviluppo viticolo a scala locale, nazionale ed europeo. Proporre misure economiche e norme legislative nell’interesse dei Vignaioli Indipendenti. Proporre e promuovere un’organizzazione economica del vino sostenibile e razionale. Dialogare con i poteri pubblici con l’obiettivo di esprimere le problematiche specifiche dei Vignaioli Indipendenti. Coordinare e rinforzare le azioni delle delegazioni locali attraverso il contributo dei delegati di zona e promuovere la creazione di nuove realtà territoriali.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...