Il Cala presenta il singolo d’esordio di Giulia Stracci, cantautrice di Finale Ligure

Alberto Calandriello, oltre ad essere un amico, è uno  scrittore, blogger, speaker radiofonico e soprattutto grande appassionato di musica. E’ conosciuto col soprannome “Il Cala”, fa parte dell’Associazione Culturale Zoo di Albenga, che organizza da 14 anni il Festival Su La Testa e conduce un programma sulla Webradio BRG Radio di Finale Ligure dal titolo Championship Vinyl. Ed è anche un critico musicale con i fiocchi! Questa volta ci presenta una giovane e talentuosa cantautrice.

Una nuova voce per la musica in Liguria!

È quella di Giulia Stracci, poco più che ventenne, che sabato 12 settembre ha pubblicato su Youtube e su tutti i principali store digitali il suo singolo d’esordio “Quello che non vedi”.

Il brano, di cui Giulia è coautrice insieme a Giovanni Acquilino è stato prodotto da MorganJ e si propone come piacevole novità discografica.

Sorretto dalla sua voce squillante, il pezzo si rivolge principalmente ai coetanei di Giulia, con un testo interessante ed un suono orecchiabile senza essere banale.

Parla di amore, delle delusioni e dei piccoli drammi che la vita mette di fronte alle ragazze e ai ragazzi, ma c’è un “di più” che impreziosisce il tutto.

Come recita il titolo, è quello che non si vede che fa la differenza, la capacità interpretativa di Giulia in primis, ma anche le parole usate con sagacia, che raccontano momenti di solitudine e riflessione, con se stessa prima che con la persona che la sta facendo soffrire.

Un invito, rivolto anche a chi ascolta, ad andare oltre le apparenze e a vivere i rapporti con meno superficialità, senza rischiare di perdere aspetti meno appariscenti ma non per questo poco importanti, anzi, spesso fondamentali.

L’essenziale è invisibile agli occhi, diceva il Piccolo Principe ed è quello che oggi canta Giulia, stanca di vivere un rapporto troppo comune, come tutte le altre “persone”, quando invece ne vorrebbe far risaltare l’unicità.

Dicono di pensare al futuro e di vivere come se ne avessimo uno, afferma verso la fine del pezzo, strofa che nella sua semplicità nasconde un mondo di significati, che vanno ben oltre la relazione dei due protagonisti, ma sembrano abbracciare tutta una generazione, che forse oggi inizia a chiedersi se e cosa sarà del proprio domani.

Già apprezzata interprete di brani di De Andrè e di standard blues, studentessa della storica Filarmonica di Finalborgo, Giulia sembra aver iniziato con il piede giusto la sua strada nel mondo della musica e noi le auguriamo di proseguire così!

video: https://youtu.be/uNSg_mCGtcc

Alberto Calandriello

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...