Il Carciofo d’Oro 2020 al professor Matteo Bassetti tra pioggia e risate

Nemmeno la pioggia ha fermato la consegna al professor Matteo Bassetti, infettivologo, primario del San Martino di Genova, del Carciofo d’Oro 2020. Certo, la scaletta è stata stravolta, la cerimonia, per forza di cose senza pubblico per evitare assembramenti, è diventata informale, senza fronzoli.

C’erano il vescovo di Albenga Monsignor Guglielmo Borghetti e Antonio Ricci, i precedenti vincitori del riconoscimento. Nessun discorso, solo qualche parola in libertà per sciogliere il ghiaccio e Antonio Ricci, gran guru della televisione, prodigo di consigli “tecnici” sul come evitare i “trappoloni” del talk televisivi. Tra i pochi partecipanti il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, il suo predecessore Giorgio Cangiano, il capogruppo di Forza Italia Eraldo Ciangherotti e pochi altri. Ottimo l’accompagnamento alla chitarra di Riccardo Pampararo, diviso tra “Ma se ghe pensu” e una struggente “Stairway to heaven” in acustico. Apprezzati, a suon di risate, i dissacranti interventi di Marco Ghini e Bruno Robello De Filippis.

Enzo Bellissimo, ideatore del premio, è stato con la moglie Vittoria un perfetto padrone di casa nella sua Cantina di Re Carciofo, in piazza San Francesco ad Albenga. E’ riuscito persino a mettere la corona in testa al professor Bassetti, accompagnato dal suo simpaticissimo figlioletto Francesco…

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...