Il Consorzio dell’Aglio di Vessalico punta a raddoppiare la produzione

Il neonato Consorzio di promozione, valorizzazione e tutela dell’Aglio di Vessalico non vuole perdere tempo e, dopo aver ampliato a 16 il numero di aziende aderenti, sta muovendosi per la prossima stagione seminativa prevista tra ottobre e novembre.

Lo fa, attraverso le aziende aderenti, ampliando i terreni destinati alla coltivazione dell’Aglio di Vessalico, negli undici Comuni dell’Alta Valle Arroscia che possono vantare la possibilità di coltivare questa eccellenza agroalimentare del Ponente. La produzione 2021 delle aziende aderenti al Consorzio, presentata la scorsa settimana all’annuale e storica Fiera dell’Aglio a Vessalico, è stata di circa 250 quintali. L’obiettivo, per il 2022, è di arrivare ai 400 quintali e, proprio per questo, il Consorzio, che si propone anche come centrale di acquisto, ha comperato 50 quintali di semenza per coprire i circa 10 ettari di terreno destinati dalle 16 aziende a questa coltivazione.

Accanto al ruolo di centrale di acquisto il Consorzio si propone di essere centrale di commercializzazione, aiuto per l’assistenza agrofitosanitaria, formazione professionale per gli addetti, allungamento della stagionalità del prodotto e la costituzione di una vera e propria filiera dell’Aglio di Vessalico anche in chiave di turismo gastronomico.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...