Il giglio di mare: una specie quasi estinta…

Una mostra personale della pittrice ligure Carmen Spigno dal titolo “Gigli di Mare”, visitabile presso la Galleria Artender di Alassio, in passeggiata Cadorna, dal 21 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019, sarà utile strumento per far conoscere questa ormai rara specie floreale e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che affliggono il sistema eco-ambientale e le inevitabili ricadute sul clima e sulla qualità della vita futura.

Il giglio di mare, il cui nome scientifico è Pancratium maritimum, è una pianta bulbosa appartenente alle Psammofite, che, come esprime il nome, nasce e cresce sui litorali marini sabbiosi nutrendosi d quegli elementi che riesce a reperire nella sabbia, nella salsedine e nel mare.

Come l’ulivo è forte, persistente ed ha bisogno di poco per vivere.

È bello, bianco, profumatissimo… purtroppo è in via di estinzione, ma se ne vedono ancora lungo i litorali alassini e ingauni, in luoghi un po’ più appartati e selvaggi. In questo assomiglia a noi Liguri, notoriamente parchi e restii, ma robusti e perseveranti, e la sua bellezza mi ha affascinata a prima vista.

Fra gli altri, ne parlò anche il poeta Camillo Sbarbaro, quando a Spotorno al termine della Seconda Guerra Mondiale (1945) scrisse “È fiorito sulla spiaggia il giglio di mare; scendo a coglierne; dalla strada un passante mi grida lì tutto è minato”.

In realtà il nostro primo incontro è avvenuto in Sicilia, sulle dorate spiagge dell’agrigentino, selvagge e non ancora contaminate dalla modernità e dalla cementificazione.

In seguito ho avuto la gradita sorpresa di ritrovarlo proprio qui ad Alassio, lungo la spiaggia che lambisce la passeggiata Cadorna, ma in questo caso era protetto da un’aiuola e da cartelli esplicativi.

So che altre persone si sono interessate a questo fiore e l’hanno protetto e decantato, come Livio Lovisone, che lo ha ripiantato nei propri bagni a Laigueglia, avvalendosi della collaborazione dell’Università di Genova, nella persona del prof. Mauro Mariotti, del Dipartimento delle Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita, della Provincia di Savona e dell’ex Comunità Montana.

Inoltre l’eclettico giornalista Stefano Pezzini ha rivalutato questa meravigliosa pianta in diversi articoli pubblicati sul suo blogzine “Liguriaedintorni.it”.

Da qualche anno, per fortuna, in alcuni Comuni marittimi del nostro paese, si stanno realizzando delle iniziative a favore della salvaguardia di questa e di altre piante marine, con la collaborazione di Università delle Scienze e di Istituti Scolastici. Ad esempio, il Comune di Chiavari, in attuazione del “Progetto di Utilizzo Comunale delle Aree Demaniali Marittime” del 2015, sta favorendo la ripopolazione del giglio di mare sulle dune della spiaggia presso il Porto Turistico, tramite la realizzazione di due grandi aiuole sabbiose per diffondere la conoscenza della biodiversità e del rispetto per la natura. Anche ad Alassio, prima della terribile mareggiata di fine ottobre, faceva bella mostra di sé una piccola aiuola di gigli nel centro della spiaggia del Borgo Coscia. Ci auguriamo che almeno qualche piccolo seme sia rimasto pronto a germinare nuovamente.

Da questi pensieri è nata l’idea della mia prossima mostra il cui titolo, “Gigli di Mare”, ne riprende il nome con l’intenzione di contribuire a sensibilizzare la società civile al rispetto ed alla salvaguardia di questa specie, ormai quasi estinta a causa della forte antropizzazione della costa. La stessa sorte, d’altro canto, stanno subendo moltissime altre specie viventi, non soltanto in Italia…

Tornando all’arte… se “la bellezza salverà il mondo”, come asserisce Dostoevskij nei “Fratelli Karamazov”, allora anche un piccolo fiore merita di essere oggetto di una mostra d’arte.

Ho realizzato così una serie di piccole tavole, ricoperte d sabbie, sulle quali ho inciso la corolla del giglio in diverse posizioni e le ho accompagnate con altri pezzi, dedicati anch’essi all’ambiente della spiaggia e del mare, ravvivando la dominante grigia, bianca e nera, con tocchi di terre e sabbie rosse, verdi e brune.

L’idea ha riscontrato il favore di Alessandro Scarpati, titolare della Galleria Artender di Alassio e di Francesca Bogliolo, noto critico d’arte, che sarà la curatrice della mostra.

La mostra sarà inaugurata venerdì 21 dicembre 2018 alle ore 18.30 nella Galleria Artender, in passeggiata Cadorna 53 e rimarrà aperta fino al 5 gennaio 2019, con apertura dalle 14 alle 17, con esclusione dei giorni 25, 26 dicembre e 1° gennaio.

Arricchiranno la serata anche una performance di musica con il duo “Aliano de Franceschi Live” e un gradevole rinfresco.

locandina della mostra

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About the Author

Carmen Spigno
Pittrice con terre e resine naturali e da anni attiva operatrice nel campo artistico. Letteralmente affascinata dagli incredibili colori delle terre, si dedica da tempo alla pittura con i pigmenti naturali. In questa, attraverso i “segni” e i “graffiti” e tramite i colori incontaminati della terra, emergono l’amore per la natura e le inquietudini spirituali del nostro tempo. L’artista vive e lavora in Liguria, dove ha lo studio e la mostra permanente delle proprie opere a Garlenda (SV).