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Il ristorante Doc di Borgio Verezzi compie 40 anni: auguri di gusto!

Era il 26 giugno del 1982 ed una giovane coppia, Cinzia (origini famigliari tosco-emiliane e liguri) con il marito Paolo (origini lombarde, ma da subito finalese) quando realizzarono il loro sogno: creare un Ristorante proprio, nel segno della “Tavola è un piacere del Buon Vivere“, elegante, ma intimo e a conduzione famigliare. Ed ecco il nome Doc, in cui Paolo, malgrado gli studi in Giurisprudenza, potesse sviluppare la sua vera “passione“, quella di creare piatti utilizzando solo il Km zero, mentre Cinzia si sarebbe dovuta dedicare a Sala e contabilità. Ad oggi è ancora così.

Il Progetto è stato molto presto coronato  per diversi anni dalla Stella Michelin. In quel periodo sono stati invitati con ruoli diversi, Paolo per parlare e proporre la  sua cucina  Italiana Mediterranea  e Cinzia  per il vino,  in  giro nel Mondo. Fra le tappe più importanti, oltre alle molte città  europee, Paolo ha cucinato in importantissime catene alberghiere: a Rio de Janeiro per l’allora Governatrice, alle Isole Hawaii, Hong Kong, San Diego,  San Francisco, Miami, New York, Dubai, Abu Dhabi e tante altre città. Peccato che i social non esistessero per la comunicazione, ma  solo tanta rassegna stampa, articoli di giornale e foto.

Quest’anno, se il trascorrere del tempo non è un’opinione, il ristorante festeggia i 40 anni, all’insegna del gusto e del successo. La ricetta sta, soprattutto, nei piatti firmati da Paolo, fantasiosi,  ma con una filosofia rimasta alle radici. Il menù cambia secondo l’offerta del mercato, ma sempre con prodotti locali, che siano verdure o pesce. Il menù viene  stampato ogni giorno. “La cosa che mi fa più piacere – racconta Paolo – è il poter riproporre in carta anche piatti creati anni fa,  ma ancora attuali, piatti che i nostri clienti, ma noi preferiamo considerarli amici, continuano a chiedere: dalle lasagne croccanti di mare al forno alle acciughe  in pan di menta con purea all’anice stellato e machetto, o ancora la fantasia di crostacei al vapore con salsa di agrumi o, nei dolci, lo sformatino al cioccolato”. Regina della cantina è, da sempre, Cinzia, sommelier professionista da più di 30 anni, Delegata AIS  della Provincia di  Savona per diversi mandati e con un percorso anche in Consiglio Nazionale AIS. Donna del vino dal 1988, come socia fondatrice per la Regione Liguria, anno di nascita del sodalizio in rosa e a tutt’oggi ancora eletta in Consiglio Nazionale. “Una cantina con  selezioni oggi solo nazionali, ma sostenuta da una Carta della settimana – dice Cinzia – per promuovere a rotazione più etichette, con un occhio di riguardo alla produzione ligure, da Ponente e Levante”. Un discorso a parte, relativamente a parte, lo merita la location, una villetta elegante, circondata da un ampio e fresco giardino pieno di piante, agrumi dove si spostano in estate i coperti. Si chiude l’interno e si fa servizio in esterno. In estate si aggiunge lo Spazio Arte, un luogo completamente gratuito a disposizione delle idee creato da Cinzia per presentazioni di libri, conferenze, mostre di quadri, sculture, eventi culturali. Anche Il figlio Vinicio, dopo la laurea in economia e un  Master di un anno  a Dubai in Food & Beverage, è rimasto nel settore,  ma scegliendo un percorso di crescita esterofilo.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...