Il sindaco Frascherelli: Sentieri e sapori per rilanciare il turismo di Finale Ligure

Ugo Frascherelli non è solo un bravo sindaco ed un bravo avvocato, è soprattutto un uomo innamorato della sua cittadina (facile direte voi, Finale Ligure, con Marina, Pia, Borgo e Varigotti è decisamente attraente) e ha le idee chiare, molto chiare, sul suo (della città, non del futuro personale) possibile sviluppo.

“La chiave di volta credo sia il riappropriarsi, in maniera intelligente e sostenibile, del territorio”, esordisce. Lo dice dopo le gravi ferite provocate, nei mesi scorsi, dalle alluvioni. “Finale ha vissuto per molti anni sul binomio industria e turismo balneare, una dicotomia che ha portato occupazione e ricchezza, ma che oggi non basta a garantire reddito e occupazione. Abbiamo la fortuna di avere un territorio unico, ricco di storia, sapori, paesaggi. Abbiamo, grazie a visionari imprenditori e appassionati, puntato per primi sull’outdoor delle arrampicate e delle mountain bike. Oggi questo non basta più, come non basta più l’aver puntato sull’urbanizzazione. Allora dobbiamo tornare all’antico, ripristinare o semplicemente ripulire i sentieri che dalla costa arrivano alla collina, all’entroterra, passeggiate dolci che possano portare i turisti dagli alberghi della costa alle aziende vinicole, olivicole, agricole della collina, delle Manie, altro scrigno che possiamo giocarci, con intelligenza sul mercato turistico internazionale. Senza dimenticare, ovviamente, la storia, i personaggi, da Gallesio a Caviglia, dai Clavesana ai Del Carretto,  dall’Infanta di Spagna a Giovanni Boine, solo per citarne alcuni, che hanno fatto grande la nostra cittadina”, racconta al telefono il sindaco. Poi ci lascia, ha di meglio da fare: “Vado a fare il bagno (è venerdì 7 dicembre attorno a mezzogiorno, per dire, ndr.), anche il meteo ci aiuta”. Il sindaco sarà a TerraMare sabato 8 e domenica 8 dicembre a Finalpia.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...