Il tango apre la stagione del teatro di Peagna

Mercoledì 27 giugno, alle 21,30, ad ingresso gratuito, la Pro Loco di Ceriale, con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune, apre la stagione estiva degli spettacoli presso l’Arena Carlo Vacca di Peagna con “Tango” di Francesca Zanni, messo in scena dalla Corte dei Folli di Fossano per la regia di Pinuccio Bellone.

Lavoro di fortissimo impatto emotivo, ha sbancato al Festival Nazionale del Teatro Amatoriale “Stella d’Oro” di Allerona (Terni) ed ha fatto messe di numerosi altri premi. In un ambiente unico un uomo e una donna raccontano la loro storia, parlando direttamente al pubblico. Non dialogano mai tra loro, ma i loro monologhi s’intrecciano e il loro racconto a volte sembra combaciare: si comprende che le loro vite scorrono parallele e stranamente incrociate, ma fino all’ultimo non verrà svelato qual è il nodo che le unisce.

Spettacolo di struggente bellezza, vede in scena Giulia Carvelli e Stefano Sandrone nei panni di una giovane mamma e di quello che, all’apparenza, è un ragazzo viziato figlio dell’alta borghesia argentina. Susi Lillo e Piermario Mameli, in rigido silenzio, attendono il momento di trasmettere, attraverso i passi di tango, le emozioni espresse dai giovani attori. La lettura, nel lontano 1999, di un articolo di quotidiano sui figli rubati ai “desaparecidos” è stata la molla che ha fatto scattare nell’autrice Francesca Zanni il progetto di “Tango”. “Pur non avendo una storia personale legata in alcun modo a quella argentina … per una di quelle incredibili “coincidenze” che, suppongo, si possono spiegare soltanto con quella forza misteriosa che ci spinge a non poter distogliere il cuore dall’essenziale, mi sono trovata a scrivere come se sapessi esattamente cosa dire. Michelangelo diceva che l’opera è già dentro al blocco di marmo, così penso che anche per me la storia fosse già lì, che mi aspettava”. Possibilità di apericena presso il Bar del Teatro, a partire dalle 19.30 Gradita la prenotazione al n° 3299882890

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...