Il trasloco a Villanova d’Albenga fa bene alla festa dell’Agricoltura “targata” Cia

Cambiare è un atto di coraggio, cambiare è un rischio, non sempre quel che sembra migliore lo è. La Cia della provincia di Savona ha deciso, dopo 13 anni, di cambiare, siappure di pochi chilometri, lasciando il grande parco di Garlenda per trasferirsi a Villanova d’Albenga, nel grande piazzale davanti al Salone dei Fiori, un tempo sede della cooperativa floricola. Una scelta azzeccata, a nostro avviso. La partenza di venerdì, funestata da grandine e pioggia, non è certo stata granchè, ma già da ieri sera si è vista una festa in grande spolvero. 

Gli stand gastronomici, curati dalle agrichef e agricheffi dell’associazione “Donne in Campo” hanno dato prova della loro bravura con un menù all’insegna della tradizione: ravioli di borragine, coniglio con le olive taggiasche, e ancora tagliere di formaggi del savonese e carne alla griglia e molto altro ancora. Il tutto accompagnato da un’accurata selezione di vini liguri, bianchi oppure rossi (Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco e Granaccia), che ben si accostano ai piatti della tradizione. Vini, è bene sottolinearlo, delle migliori cantine della Liguria di Ponente, con qualche puntata nel Levante. Dal Ponente, caso più unico che raro in una festa popolare, sono arrivate anche alcune bottiglie dell’esclusivo Moscatello di Taggia, una vera rarità, recuperata al gusto da estenuanti ricerche, bibliografiche e sul campo, di Eros Mammoliti e Alessandro Carassale.

Nell’area espositiva dedicata ai prodotti locali le aziende agricole del “Mercatino dell’orto ligure” fanno conoscere, con la possibilità di acquistare, olio, vino, salumi e formaggi, miele, ortaggi e altre specialità agricole che caratterizzano il settore agroalimentare dell’intera Liguria. Ma non solo. Piante e fiori coltivati dalle aziende locali manterranno alta la bandiera della floricoltura ligure a dimostrazione del ruolo che ricopre non solo in Italia ma addirittura nell’intera Europa. Mirco Mastroianni, presidente della Cia provinciale, è stanco, ma soddisfatto: “Abbiamo trovato una cornice in grado di valorizzare al meglio i nostri prodotti, non che Garlenda non lo fosse, ma essere nel centro storico di un borgo millenario, con uno sfondo fatto di mura e torri medievali, da a tutta la manifestazione un fascino incredibile”. Dopo l’orchestra  “Laura Fiori (venerdì 2), e i “Libero Arbitrio” (sabato 3) questa sera, domenica 4, sul palco salirà l’orchestra “Sorrisi e Musica” per dare l’arrivederci alla rassegna..

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...