In Liguria l’agricoltura diventa 4.0

Doppio appuntamento, connotato sulle diverse declinazioni e attività del territorio, per parlare di agricoltura di precisione. Nei giorni 10 e 11 aprile 2018 l’Azienda Speciale “PromoRiviere di Liguria” della Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia, La Spezia, Savona organizza infatti due convegni, il primo ospitato al Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga e il secondo a Sanremo, a Villa Ormond. Gli incontri sono organiz­zati in modo speculare nell’ambito del progetto PID (Punto Impresa Digitale) con l’intento di diffondere la cultura e la pratica digitale all’interno delle piccole e medie imprese, in questo caso operanti nel settore orto e florovivaistico.

Al Centro di sperimentazione e assistenza di Albenga al Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA), Albenga, nella sala congressi, martedì 10 aprile dalle 10, si parlerà con Carlo Bisaglia e Giovanni Minuto dello stato dell’arte e delle prospettive della digitalizzazione in agricoltura e della finalità dell’agricoltura di precisione nella realtà: al termine è prevista la visita a SamLab di CeRSAA primo esempio di serra intelligente. Il giorno seguente, mercoledì 11, ore 10, l’approfondimento si terrà alla Villa Ormond di Sanremo per chiudersi con la visita del Floriseum – Museo del Fiore. Che cosa significa oggi parlare di agricoltura di precisione? “L’agricoltura è uno dei settori economici con le maggiori potenzialità per tutta la filiera, a partire dal mondo produttivo per arrivare all’ultima trasformazione – sottolinea Luciano Pasquale, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Per sviluppare però queste potenzialità occorre mettere in atto progettualità, creare un vero e proprio iter di valorizzazione. Punto di partenza per progredire e dare slancio vitale all’economia di questa terra è l’innovazione, investire in un miglioramento che prevede ricerca, crescita dal punto di vista tecnologico e riesca e garantire sostenibilità sia economica e ambientale. Serve innovazione nei processi produttivi”. Il rapporto tra prodotto e territorio, la capacità di realizzare un’economia agricola e di inserirsi correttamente sul mercato sono uno dei punti di forza del comparto ligure che sta conoscendo buoni impulsi anche dall’export. Oggi assume però particolare rilevanza l’avanzamento della ricerca e delle applicazioni tecnologiche a favore del miglioramento delle tecniche di produzione, trasformazione e tracciabilità. “Se alla fine del XIX secolo l’agricoltura si basava essenzialmente sul lavoro (Agricoltura 1.0) – spiega Giovanni Minuto, Direttore Generale del Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola –  In questo primo scorcio di XXI secolo, l’introduzione della Information and Communication Technology (ICT), i Cloud computing, l’incremento della potenza di calcolo dei computer e la loro capacità di “trattare” grandi masse di numeri e informazioni (big data), l’interazione del mondo fisico attraverso la rete nonché la possibilità di operare da remoto su piattaforme capaci anche di una crescente Intelligenza Artificiale, stanno aprendo la strada alla cosiddetta Agricoltura 4.0”. Una strada affascinante e una realtà sempre più vicina che può offrire quelle potenzialità in grado di supportare un comparto di estrema importanza per il territorio e per la realtà economica albenganese e imperiese: “L’eccellenza dei prodotti liguri – aggiunge Enrico Lupi, presidente dell’Azienda Speciale PromoRiviere di Liguria – è una ricchezza per tutto il territorio, l’agricoltura è un settore trainante, caratterizza il paesaggio della Riviera e regala quel valore aggiunto, quella spinta emozionale che contraddistingue un modo nuovo di intendere il turismo”. Il PID della Camera di Commercio Riviere di Liguria fa parte della rete dei Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio istituita dal Piano Nazionale 4.0 varato dal governo per accompagnare le imprese nella trasformazione digitale. L’obiettivo dei PID è diffondere la cultura e la pratica digitale fra le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici e aiutarle a comprendere, e migliorare, il proprio grado di maturità digitale. I PID si rivolgono alle imprese di qualunque dimensione e ai professionisti e si pone anche come punto di primo orientamento per aiutare le imprese nella comprensione e nell’utilizzo dei numerosi servizi digitali offerti dalla Camera di Commercio e dal sistema camerale nazionale. Attraverso il portale www.puntoimpresadigitale.camcom.it promosso da Unioncamere e realizzato da InfoCamere, è possibile conoscere in tempo reale tutte le attività e i servizi camerali offerti dai PID, le modalità per ottenere i voucher che le Camere di commercio mettono a disposizione delle aziende per gli investimenti nel digitale e tante altre informazioni anche correlate ai piani governativi Industria 4.0 e Agenda digitale.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...