Integrazione in cucina con Vito e Claudio Porchia a Millesimo

Venerdì 23 marzo alle 21 nella Sala Consiliare del Comune di Millesimo, incontro con Stefano Bicocchi in arte Vito,  il protagonista di Vito con i Suoi il programma in onda su Gambero Rosso Channel sul tema dell’integrazione attraverso la cucina con il giornalista Claudio Porchia.

 

Vito, accanto alla sua consueta e celebre veste di attore comico teatrale, cinematografico e televisivo, è ormai altrettanto famoso nel suo ruolo di cuoco e gourmet. Animato da una grande passione per la cucina, dopo aver portato in scena testi strettamente connessi alla tradizione culinaria della sua terra, ha proseguito il suo percorso nel mondo gastronomico dando vita al progetto Invito a cena prodotto da Raisat Gambero Rosso Channel, nel quale invitava colleghi attori e personaggi televisivi a cena a casa sua . Dopo questa prima fortunata esperienza, nel 2013 crea e conduce insieme ai suoi genitori il programma di cucina “Vito con i suoi” per il canale satellitare Sky Gamberorosso. La trasmissione cresce al punto che oggi è arrivata alla decima serie ed è tra gli appuntamenti più seguiti del canale. Nel 2016 Gambero Rosso propone un edizione speciale del programma creando un incontro con l’altro celebre talent della rete e così nasce “Giorgione e Vito con i suoi”. Nel 2011 con Pendragon pubblica il libro di cucina “È pronto in tavola. Le mie ricette e quelle di famiglia”. Nel 2016 con Gambero Rosso pubblica il libro di cucina “Vito con i suoi. Dalla serie tv di Gambero Rosso”.

La serata del 23 marzo si aprirà con un intervento di Vito tratto dallo spettacolo “La pianura delle donne” estratto dalla fortunata saga padana raccontata nel volume Donne e ricette dalla prateria bolognese (l’Artiere Edizionitalia) di Maurizio Garuti e del fotografo Fabio Fantuzzi. Vito porta in scena con i suoi monologhi storie di contadine, imprenditrici, cantanti e colonnelle; mondi diversi ma con un comune denominatore: la passione, infinita, per il cibo, le tradizioni, la cucina. Età diverse, generazioni distanti, esperienze con i segni delle stagioni sociali che si sono succedute con rapidi cambi di fondale in un’area geografica definita, la pianura bolognese. Dalla periferia urbana alla “bassa”, dalle ex-risaie alle colture in serra, dal lavoro a domicilio all’orizzonte della “globalizzazione”: praticamente, il teatro dove negli ultimi 50 anni è cambiato tutto. Ogni donna parla in prima persona, esprimendosi in una sorta di monologo che porta in luce frammenti autobiografici evocando quadri di vita vicini e lontani nel tempo. Le ricette sono raccontate talvolta come le formule di un sentimento, come i suggelli simbolici degli affetti familiari; spesso sono dettate da ricettari domestici, vergati a mano come le pagine di un diario. Dalla tavola, con il suo magico formulario di ricette, parte una sequenza di ritratti a campo più largo, dove non è difficile scoprire il rimescolio di esperienze, di costumi, di linguaggi che ha segnato la condizione della donna e in genere il paesaggio umano in questi ultimi decenni. Da qui, stimolato dagli interventi del giornalista Claudio Porchia, prenderà vita un momento di dibattito e riflessione sulla cucina quale specchio della società e dei suoi mutamenti. Quali abitudini alimentari sono il frutto di acquisizioni e costumi non autoctoni? Come si affronta in cucina l’attuale dibattito tra il mantenimento delle tradizioni e l’inevitabile cambiamento dovuto a una realtà sensibilmente variata? La discussione sarà ovviamente impastata e condita con la simpatia e la leggerezza che caratterizza i due protagonisti della serata e non mancheranno risate per tutti i gusti.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...