Intervista a Igor Di Lucia, nuovo presidente dei cuochi savonesi

Un “presidente a chilometro zero”: Igor Di Lucia, chef dei Bagni Barbadoro di Savona (ma alle spalle ha, nonostante la giovane età, una lunga gavetta in molti ristoranti della Liguria), è il nuovo presidente dell’Associazione Cuochi Savona, ma ha le idee chiare di cosa fare nel suo mandato. Raccoglie la pesante eredità di Gregorio Meligrana che, assieme al segretario e presidente regionale Stefano Beltrame, hanno di fatto rilanciato il sodalizio degli “spadellatori”, figure chiave del turismo non solo rivierasco. Questa è la prima chiacchierata che Igor concede dopo la sua elezione.

 

“Di certo non voglio che la mia presidenza venga vista come un taglio con il passato, Gregorio e Stefano, in rigoroso ordine alfabetico, sono la storia della nostra associazione, e se oggi c’è unità di intenti, lo dobbiamo a loro. La mia idea è quella di proseguire il loro lavoro, sviluppando gran parte delle loro intuizioni”, esordisce. Per prima cosa, secondo Igor, è da potenziare il settore solidaristico. “La nostra associazione, a livello nazionale e locale, è da sempre impegnata nelle emergenze, di terremoti alle alluvioni. La mia idea è quella di potenziare i corsi per aumentare ancora la professionalità dei ‘cuochi di primo soccorso’, in modo da poter sempre essere pronti ad intervenire al meglio”, racconta. Ma la solidarietà è solo una delle priorità di Di Lucia, che nella conversazione si dimostra non solo entusiasta, ma anche appassionato delle materie prime del territorio: “La nostra associazione dovrà proseguire sulla collaborazione con enti locali e associazioni imprenditoriali che operano nel settore turistico, ma dobbiamo diventare gli ambasciatori del territorio, dei produttori, magari di nicchia, dei sapori della Liguria. Credo, ad esempio, che in Valle Bormida ci siano enormi potenzialità, sia tra i colleghi, che nei produttori. Dobbiamo essere presenti nei mercati cittadini, nelle manifestazioni, dobbiamo essere capaci di raccontare i nostri piatti, le ricette storiche e quelle creative, ma anche le eccellenze della nostra provincia. Penso a dei corner, degli eventi anche piccoli dove, attraverso show cooking, ma anche assaggi, incontri, piccole parentesi di storytelling, facciamo conoscere la realtà del gusto. Che sia un lavoro difficile lo so benissimo, ma se non si comincia non si arriva da nessuna parte”. Sul futuro della ristorazione Igor ha le idee chiare: “Dobbiamo uscire dallo stereotipo di trofie al pesto e anelli fritti, dobbiamo far conoscere la cucina ligure abbinata alla nostra creatività, dobbiamo spiegare al cliente il prodotto, la sua storia, fargli capire che la qualità ha un prezzo. Il mio sogno è quello di creare una vera alleanza tra produttori di qualità e cuochi per dare al turismo una marcia in più, un po’ quello che succede in Piemonte e in Toscana. E’ un programma ambizioso? Certo, ma credo che la nostra associazione e il nostro territorio meriti tutto il nostro impegno”, conclude Igor.

Per la cronaca, Igor Di Lucia sarà affiancato da Giorgio Brignone (segretario), Benedetto Sottile (tesoriere), Mauro Manfredi,  Francesco Impieri, Damiano Di Salvo e Luca Rossanino (consiglieri).

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...