Kronoteatro, la cultura crea occupazione e vola alla Biennale di Venezia

Chi ha detto che con la cultura non si mangia? Certamente non quelli di Kronoteatro, compagnia teatrale nata tra i banchi del Liceo G.Bruno di Albenga nel 2004, e oggi realtà professionale che dà lavoro a tre persone in maniera diretta, ad altri 3 con contratti a progetto e un indotto da non sottovalutare. Una realtà culturale ed economica che nell’ultima settimana di luglio, sino al primo agosto compreso, sarà ospite  della 46° Biennale di Venezia Teatro. La compagnia di Albenga porterà in scena il Trittico della Resa, con il quale in questi ultimi anni ha indagato i meccanismi del potere e i riflessi di questo sulla nostra società: Cannibali, Educazione Sentimentale e Cicatrici, dunque, saranno programmati alle Tese dei Soppalchi, all’Arsenale, nell’ultima settimana di luglio e il 1 agosto. (Cannibali 29 luglio, Educazione sentimentale 30 luglio, Cicatrici 31 luglio e 1 agosto).

 

Tommaso Bianco fu, nel 2004, uno dei fondatori della compagnia assieme ad Alberto Costa, Vittorio Gerosa, Gabriele Lupo, Alex Nesti, Nicolò Puppo, Matteo Tonarelli e Maurizio Sguotti. Tutti studenti del Liceo G. Bruno di Albenga partecipanti al laboratorio teatrale extracurricolare tenuto ancora oggi da Maurizio Sguotti, regista e anima della compagnia. “Probabilmente nessuno di noi pensava che un corso scolastico potesse diventare professione. Per me, invece, è stato così e oggi sono molto soddisfatto della mia scelta”, racconta Tommaso. Oggi il nucleo fondante di Kronoteatro è costituito da Maurizio Sguotti, Alex Nesti e Tommaso Bianco i quali ricoprono tutti i ruoli, organizzativi ed artistici, che la compagnia si trova ad affrontare. Attorno a questo zoccolo duro, ruotano, collaborando, diverse e numerose figure professionali, quali la drammaturga Fiammetta Carena, la scenografa e costumista Francesca Marsella, la coreografa Nicoletta Bernardini, il musicista e compositore Enzo Monteverde, il musicista e DJ MaNu Dj, il fotografo e grafico Nicolò Puppo, il video maker Gabriele Lupo, il tecnico e light designer Amerigo Anfossi e lo scultore Christian Zucconi.

 

LE PRODUZIONI

I primi lavori della compagnia sono, Svenimenti da Cechov, Hispaniola da R. L. Stevenson, Il lavoro nobilita l’uomo di Bianco – Costa – Nesti – Sguotti e Alice’s garden da Lewis Carroll, tutti per la regia di Maurizio Sguotti. Significative del processo artistico sono FAMILIA_una trilogia  e il Trittico della Resa. Con questi due progetti, Kronoteatro, trova il proprio percorso poetico e stilistico.

Del primo progetto, FAMILIA_una trilogia, che indaga i rapporti e gli scontri generazionali, è la produzione del 2007 Orfani_la nostra casa, che debutterà nel Giugno 2008 al Napoli Teatro Festival. Orfani è il primo capitolo del progetto, composto inoltre da Pater Familias_dentro le mura (Spettacolo vincitore Fringe2Fringe Napoli Teatro Festival 2011, Spettacolo finalista Premio Rete Critica 2012)  e Hi Mummy_frutto del ventre tuo, che debutta a Primavera dei Teatri 2012.

Chiuso questo primo percorso, inizia per Kronoteatro una nuova fase creativa. La compagnia cambia fisionomia e si propone di lavorare su un’altra trilogia, il Trittico della Resa, che indaga i meccanismi del potere e del suo esercizio. Questo progetto si compone di Cannibali, che ha debuttato al Short Theatre festival di Roma nel Settembre 2015 ed Educazione Sentimentale, che ha debuttato al Festival delle Colline Torinesi nel Giugno 2017. In quest’ultima produzione vengono inseriti due giovanissimi attori non professionisti, (Viola Lo Gioco e Lorenzo Romano) provenienti da quello stesso laboratorio teatrale del Liceo da cui Kronoteatro ha avuto origine. È Cicatrici, dal Tieste di Seneca, che debutta alla 46° Biennale di Venezia, l’ultima produzione della compagnia. Cicatrici vede in scena, oltre al nucleo storico della compagnia anche due giovani attori non professionisti, Simone Benelli e Matteo  Di Somma oltre che due migranti, ospiti della cooperativa ingauna Jobel: Bubacarr Bah e Alhagie Barra Sowe. Parallelamente a questo progetto, è previsto, per il triennio 2018/2020 la realizzazione di una trilogia sulle fiabe dei fratelli Grimm, Schwarzwald di cui è già stato prodotto il primo capitolo, fratello+sorella, dalla fiaba Hansel e Gretel. In quest’ultimo spettacolo, viene inserito un altro giovane attore non professionista, proveniente sempre dal vivaio del laboratorio del Liceo, Andrea Conserva. Per l’attività produttiva Kronoteatro è riconosciuto, dal 2015, dal Ministero dei beni e delle attività culturali, come Impresa di produzione under 35.

FORMAZIONE ED EVENTI

All’attività di produzione, si affianca quella di formazione professionale e Kronoteatro, con il sostegno della Fondazione De Mari, organizza una serie di corsi e laboratori indirizzati, oltre che alla compagnia anche ai giovani del territorio ingauno: il Cantiere Albenga. Inoltre conduce il laboratorio del liceo, in seno al quale la compagnia è nata e gestisce un laboratorio, dedicato ai giovani del comprensorio albenganese, in collaborazione con YEPP Albenga. Kronoteatro è inoltre organizzatore di eventi, che negli anni hanno riscosso attenzione nazionale. La Kronostagione, giunge quest’anno alla sua undicesima edizione e il festival estivo Terreni Creativi è, nella sua nona edizione, vincitore del Premio Rete Critica 2017 nella categoria “Miglior progetto di comunicazione”.

LA BIENNALE DI VENEZIA

La presenza alla 46° Biennale di Venezia Teatro segna un traguardo importante nella carriera di Kronoteatro dopo più di dieci anni di lavoro sul territorio albenganese. Così il direttore artistico veneziano Antonio Latella: “Dall’Italia ci saranno: i Leoni d’Argento, assegnato alla compagnia Anagoor – che inaugura il Festival con la prima assoluta di Orestea – Agamennone, Schiavi, Conversio; la coppia Antonio Rezza – Flavia Mastrella, performer-autore l’uno e artista-autrice l’altra, Leoni d’oro alla carriera, sempre in apertura di festival con i loro originalissimi spettacoli; Giuseppe Stellato, 38 anni, studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, artista e scenografo, che indaga sulla fruizione delle immagini; Kronoteatro, il gruppo fondato da Maurizio Sguotti, che fonde la sua attività di regia con le sculture lignee di Christian Zucconi e la drammaturgia di Fiammetta Carena, indagando per lo più la conflittualità dei rapporti generazionali”.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...