La Caverna delle Arene Candide apre alle visite scolastiche

Visite guidate per le scuole su prenotazione (tel. 019690020) in orari e giorni da concordare. Durata 45 minuti circa. Costo: € 6,00 a persona. Ingresso gratuito per massimo 2 insegnanti e/o accompagnatori per gruppo (accesso massimo consentito 30 persone per gruppo).  Per completare la visita alla Caverna delle Arene Candide è possibile prenotare accompagnamento e attività didattiche presso il Museo Archeologico del Finale: durata circa 1 ora e mezza – costo: € 9,00 a persona. Promozione Caverna + attività didattica in Museo: € 12,00 a persona anzichè € 15,00

La Caverna delle Arene Candide, sito archeologico di riferimento per la Preistoria del Mediterraneo occidentale, è visitabile accompagnati da archeologi del Museo Archeologico del Finale per scoprirne storia, curiosità e segreti, vedendo gli scavi archeologici con la possibilità di toccare riproduzioni di antichi reperti.

Attraverso un percorso che permette di effettuare un viaggio indietro nel tempo, da oggi fino a circa 30mila anni fa, si possono ripercorrere le avvincenti ricerche condotte in oltre 150 anni all’interno della grotta. L’interesse suscitato da questo sito deriva dal fatto che al suo interno si conserva una sequenza, praticamente ininterrotta, di sedimenti che contengono imponenti tracce della frequentazione umana tra il Paleolitico superiore e l’età bizantina: si tratta ancora oggi della più articolata e completa stratigrafia archeologica del Mediterraneo, in un contesto ambientale di giacitura estremamente favorevole alla buona conservazione dei reperti. La Soprintendenza della Liguria e il Museo Archeologico del Finale hanno quindi effettuato una serie di interventi per la messa in sicurezza del sito e per la sua migliore fruizione. Tra le azioni intraprese, si è provveduto ad esempio alla realizzazione di un sistema di segnaletica stradale e sentieristica che accompagna i visitatori lungo il sentiero nella macchia mediterranea che da Borgio Verezzi risale sul Promontorio della Caprazoppa fino a raggiungere la Caverna a 89 metri di quota sopra il livello del mare.

La Caverna delle Arene Candide è una delle grotte più importanti in Europa per i celebri ritrovamenti effettuati al suo interno. Attraverso un percorso che permette di effettuare un viaggio indietro nel tempo, da oggi fino a circa 30mila anni fa, si possono ripercorrere le avvincenti ricerche condotte in oltre 150 anni all’interno della grotta. L’interesse suscitato da questo sito deriva dal fatto che al suo interno si conserva una sequenza, praticamente ininterrotta, di sedimenti che contengono imponenti tracce della frequentazione umana tra il Paleolitico superiore e l’età bizantina: si tratta ancora oggi della più articolata e completa stratigrafia archeologica del Mediterraneo, in un contesto ambientale di giacitura estremamente favorevole alla buona conservazione dei reperti.

La Caverna delle Arene Candide ha conservato per l’età paleolitica importanti sepolture, di cui la più nota, detta del “Giovane Principe” per la ricchezza di ornamenti e oggetti deposti insieme al corpo di un giovane cacciatore vissuto 28mila anni fa, è un vero e proprio unicum conosciuto in tutto il mondo. Numerose sono pure le tracce di frequentazione della successiva età Neolitica all’interno della grotta: a 8mila anni fa circa risalgono le più antiche tracce che si conoscano in tutta l’Italia centrale e settentrionale con resti della Cultura della Ceramica Impressa, la prima fase di diffusione della nuova economia basata su agricoltura e allevamento.

L’iniziativa è resa possibile grazie al “Protocollo d’intesa per l’esercizio coordinato ed integrato delle attività di fruizione e promozione della Caverna delle Arene Candide” sottoscritto tra il Comune di Finale Ligure e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, attraverso il quale l’Amministrazione Comunale ha assegnato al Museo Archeologico del Finale e al suo ente gestore, la Sezione Finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, un progetto di gestione e valorizzazione della Caverna.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...