La cipolla egiziana dalla Riviera alle due stelle del Mirazur di Mentone

Dopo aver conquistato l’orto di migliaia di agricoltori e hobbisti in tutta Italia e deliziato le cucine di moltissimi ristoranti liguri, la cipolla egiziana ligure coltivata da Marco Damele a Camporosso, sbarca ora in Costa Azzurra. Al Mirazur di Mentone, lo chef Mauro Colagreco, che è arrivato al quarto posto della World’s 50 best Restaurants, che può vantare due stelle Michelin e che è il protagonista settimanale di “Topchef Italia” è rimasto sedotto dalla bontà della cipolla egiziana e ha iniziato a rifornirsi direttamente dall’orto di Marco Damele, che da alcuni anni coltiva e studia questo particolare e antico bulbo. 

Conosciuta e amata anche da Libereso Guglielmi, la cipolla egiziana è diventata oggetto di grande attenzione nella cucina gourmet e adottata da un numero sempre maggiore di chef, che l’hanno inserita stabilmente nelle preparazioni di alcuni piatti apprezzati dai clienti grazie alle caratteristiche uniche e inimitabili della pianta.

“L’agricoltura nella nostra Provincia – spiega Damele – deve iniziare a essere vista non con l’angolazione settoriale di un comparto al collasso, ma come elemento vitale di connessione tra realtà umane, ambientali, economiche, gastronomiche e legate al turismo. Agricoltori che lottano giornalmente contro l’abbandono selvaggio dei terreni, per valorizzare e tutelare il territorio e le nostre eccellenze. Eccellenze agricole che si uniscono oggi più che mai alla cucina, all’alta cucina, in un rapporto diretto tra chi produce cibo, chi lo promuove con la propria arte nella preparazione dei piatti e chi lo consuma. Se i grandi chef sono artisti indiscussi del gusto del nostro tempo, gli agricoltori diventano comprimari necessari del territorio, con un’importanza analoga a quella dei protagonisti dei sapori.”

Ì

La cipolla egiziana ligure, “new entry” nel ristorante Mirazur a Mentone è un segnale importante di promozione e valorizzazione delle nostre eccellenze provenienti da una agricoltura sostenibile di qualità all’insegna della tradizione e stagionalità delle produzioni. E’ importante parlare di tutela della biodiversità, ma è fondamentale che questi prodotti siano anche presenti e conosciuti nelle nostre cucine e apprezzati da chi li consuma.

La migliore forma di salvaguardia per l’agricoltura, così come ha capito da molti anni lo chef Mauro Colagreco è proprio quella di promuoverla attraverso l’alimentazione, con ricette che parlino di stagionalità dei prodotti, biodiversità, Km 0, utilizzo di erbe selvatiche, fiori e ovviamente quella fantasia di esecuzione a loro innata.

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...