La fragilità in scena alla Kronostagione

Venerdì 16 febbraio, alle 21, allo Spazio Bruno (Via Dante Alighieri, 1 – Albenga), prosegue la stagione teatrale di Kronoteatro con “Io non ho mani che mi accarezzino il viso”, della compagnia Biancofango.   Al termine dello spettacolo si cenerà tutti insieme con il Dopoteatro, compreso nel prezzo del biglietto.

 

Scritto a due mani da Andrea Trapani e Francesca Macrì, che ne ha curato la direzione, lo spettacolo, con Andrea Trapani e Aida Talliente, è stato presentato in anteprima al Romaeuropa Festival 2017 e in prima nazionale al teatro Elfo Puccini.

Il titolo Io non ho mani che mi accarezzino il viso è un titolo “che rubiamo con amore a una poesia di David Maria Turoldo e a una sequenza di fotografie di Mario Giacomelli”.  Due attori e una domanda: qual è il personaggio della letteratura teatrale la cui fragilità sembra riguardarti? Le cui parole potresti dire anche tu, tu in quanto persona e non in quanto attore? Queste le risposte: Santa Giovanna dei Macelli di Brecht e Woyzeck di Büchner. Un viaggio dentro e nei dintorni della fragilità. Dal personaggio, al ruolo, all’attore, alla persona. I ritratti si sovrappongono, ma non si fondono. E non si sa dove sia il vero e dove sia il falso, dove sia il reale e dove la finzione, dove finisca il teatro e dove inizi la vita. L’incontro tra due personaggi della storia della letteratura teatrale. Percorrono strade inevitabilmente parallele, sono il ritratto in carne ossa di un fallimento già accaduto altrove, lontano nel tempo e nello spazio, ma qui s’incontrano, si scontrano, sono obbligati al dialogo e hanno un solo punto in comune: la fragilità.

Info e prenotazioni: Kronoteatro – Ex Biblioteca Civica, Via E. D’Aste, 6 Albenga

0182_630528 / 380_3895473 info@kronoteatro.it / www.kronostagione.it posto unico € 15 – studenti under 26 € 12. Apertura botteghino Spazio Bruno ore 20.30.

 

Drammaturgia Francesca Macrì, Andrea Trapani; regia Francesca Macrì, con Aida Talliente, Andrea Trapani; costruzione scene Teatro della Tosse; luci Gianni Staropoli

suono Umberto Fiore; aiuto regia Massimiliano Chinelli. Produzione Teatro dell’Elfo, Fattore K, Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse in collaborazione con Armunia, Cie Twain Residenze, La Città del Teatro di Cascina, La Corte Ospitale, Teatri di Vetro.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...