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La gente di lago si ritrova alle Isole Borromee

Sulla terra ci sono 117 milioni di laghi. Sul cuore galleggiante di uno di loro, la bellissima Isola dei Pescatori nel Lago Maggiore (il secondo più grande d’Italia), che la Gente di Lago si darà appuntamento, per la prima volta, il 7 e 8 ottobre. Due giorni di enogastronomia, musica, artisti, incontri, workshop e laboratori, per riunire su questa caratteristica isola, la più piccola delle Isole Borromee affacciate su Stresa, la gente di lago ma anche chi il lago lo ama senza abitarci.

 

Domenica 7 ottobre sarà possibile scoprire la gastronomia d’acqua dolce, assaggiando qua e là tra le numerose postazioni di street food che proporranno ricette a base di pesce di lago, firmate da una vera e propria task force di chef (stellati e non) in arrivo da ogni parte d’Italia e anche dall’Europa. Durante tutta la giornata sarà possibile partecipare anche a lezioni di cucina e a piccoli workshop di enologia, per degustare e imparare gli abbinamenti più indicati ai piatti di lago.

 

Tanti anche i laboratori di approfondimento per conoscere le specie ittiche del Lago Maggiore e le proprietà organolettiche e nutrizionali del pesce d’acqua dolce. Le famiglie con i bambini potranno vivere l’emozione di ripopolare il lago partecipando alla semina dimostrativa degli avannotti. Per tutta la giornata sarà anche possibile visitare il Museo della Pesca e ascoltare le storie dei pescatori,durante speciali lezioni in cui scoprire i segreti del mestiere, comprese le tecniche antiche e moderne di riparazione delle reti.

 

Lunedì 8 ottobre, invece, la giornata sarà dedicata a un momento di dibattito e confronto. La Gente di Lago e di fiume si ritroverà insieme a istituzioni, enti, rappresentanti del mondo scientifico e produttivo, accanto ai professionisti dell’informazione e della comunicazione (giornalisti, blogger, influencer), per parlare del futuro dei laghi e delle acque dolci. Insieme cercheremo di tracciare i prossimi passi per preservare questo straordinario patrimonio ambientale e culturale e rilanciare il suo potenziale economico.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...