La memoria ebraica a Camogli

Al Teatro Sociale di Camogli, venerdì 19 alle 10.30 e sabato 20 gennaio alle 20.30 per la Giornata della Memoria va in scena “Che non abbiano fine mai…La memoria ebraica fra musica e narrazione” di e con Eyal Lerner. Matinée ragazzi 8 euro, adulti 15; serale 22/18 euro,  ridotti 15. A cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

 

Questa la presentazione

È possibile oggi rendere i giovani testimoni di un passato oscuro, dando vita a sentimenti di un’umanità dinamica e coraggiosa? Si può, tramite le arti sceniche, aprirsi a sentimenti autentici di solidarietà e compassione e creare relazioni profonde, capaci di rafforzare la propria individualità? Crediamo che, dopo essersi immersi da protagonisti in una delle pagine più buie della storia, si possa riemergerne ottimisti, più consapevoli e determinati?

Il progetto nasce dalle eclettiche esperienze didattiche ed artistiche di Eyal Lerner, musicista israeliano residente in Italia dal 1995.

Lo spettacolo si compone di due parti: la prima narra la storia del popolo ebraico, attraverso la musica e i racconti legati alle tradizioni precedenti la guerra; nella seconda si assiste a un drastico cambio di atmosfera: le vicende italiane dal nazifascismo alla Resistenza e il feroce tentativo compiuto dai nazifascisti di annientarlo completamente. Nato e formatosi in Israele, Lerner porta in scena, nella Giornata della Memoria, un racconto con musiche nato da una serie di laboratori che hanno coinvolto fino ad ora più di 20.000 studenti in Italia, Germania e Polonia.

 

Eyal Lerner ha studiato il flauto dolce presso The Rubin Music Academy of Jerusalem e in Italia con Pedro Memelsdorff. Ogni anno dal 1985 e il 1993 ha ottenuto la borsa di studio della Fondazione Culturale America–Israele. Come flautista ha vinto numerosi premi in Israele, tra cui nel 1988, all’età di 16 anni, il prestigioso Concorso François Shapira. Si è perfezionato in Master Class con i Maestri A.Rooley, M. Minkovski, J.Feldman, M.Verbruggen e M.Barker. Ha insegnato flauto dolce e musica da camera presso i principali conservatori d’Israele e in corsi di musica antica; ha collaborato in qualità di solista con importanti orchestre quali: La Filarmonica d’Israele e con membri dei Berliner Philarmoniker e della London Simphony Orchestra. Nell’ambito della musica da camera ha svolto un’intensa attività concertistica, partecipando a festivals in Israele, Inghilterra, Spagna Francia e Italia e registrando programmi di musica antica e contemporanea. Trasferitosi in Italia nel 1995, ha cominciato ad avvicinarsi alla musica etnica anche in qualità di cantante. Dal 1999 propone numerosi progetti musicali come esempio di possibile coesistenza religiosa e cultrurale collaborando inoltre con La Basilica di S. Marco di Milano e Omnibus del Vaticano coinvolgendo noti musicisti arabi e unendo musica classica ed etnica di differenti tradizioni. Dal 2002 al 2006 ha preso parte, ad alcuni famosi musicals (in più di 500 spettacoli nei maggiori teatri italiani) come attore e cantante:“Il Violinista sul Tetto” (con Moni Ovadia);“Fame – Saranno Famosi” (anche dir. corale), “Gian Burrasca”(anche dir. musicale). Dal 2007, dopo essersi trasferito a Genova, gira l’Italia con i suoi spettacoli di musica etnica e classica, proponendo, inoltre, Master Class e Stage volti al miglioramento dell’interpretazione musicale.

Negli ultimi anni propone nuovi spettacoli di teatro musicale dedicati soprattutto ai bambini dei quali, oltre a suonare e a recitare, firma anche la regia: tra cui“Scintille di gloria” per la commemorazione del Giorno della Memoria e “Flautino”, fiaba musicale sulla storia del flauto dolce già patrocinata dalla provincia di Genova. Nel 2013-4 è stato docente di Flauto Dolce al Conservatoire de Valbonne in Costa Azzurra. E’ direttore del coro Shlomot di Genova dedicato al repertorio ebraico dopo aver diretto il coro della comunità ebraica di Milano.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...