La nutrizionista Leslye Pario racconta le proprietà benefiche del cavolo

Leslye Pario, biologa nutrizionista, radici in Valle Arroscia, attiva ad Imperia e in tutta Italia grazie ai suoi libri che diffondono un metodo di dimagrimento, una non dieta, ma una visione del benessere psicofisico che contribuisce in modo determinante a restare in forma, prosegue la sua collaborazione con ligueriaedintorni.it. Che differenza c’è tra Preti (previ) e Frati? In Liguria una, forte, fortissima: il ripieno. Previ e Frati sono foglie di lattuga (o di cavolo, a seconda della stagione) ripiene. Ecco, Leslye questa volta ci parla di cavoli, no, non a merenda, ma come aiuto detox.

Alle Cruciferae o Brassicaceae fanno parte broccoli, cavolfiori, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolini di Bruxelles, cavolo cinese, cavolo rapa, cavolo nero, senape, ravanello, rucola, rapa, barbabietola rossa, sedano rapa. I cavoli dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di calcio, potassio, fosforo, ferro, zinco, zolfo (che conferisce l’odore fastidioso) vitamine B, C, E, K, acido folico, beta carotene e fibre.

Perché le crucifere sono importanti per la tua salute?

Hanno proprietà mineralizzanti, anticancro, antiossidanti e antinfiammatorie dimagranti e disintossicanti.

Le crucifere contengono sostanze chiamate glucosinolati. Secondo recenti studi medici, i glucosinolati aiutano a preservare il benessere delle cellule e del sistema cardiovascolare. Le crucifere promuovono l’attività degli enzimi preposti alla detossificazione che consentono al corpo di liberarsi di tossine pericolose.

Questo li rende utili in caso di stress ed eccessiva stanchezza, e in caso di abitudine al fumo.

Un altro aspetto poco conosciuto a mio avviso importantissimo è quello di appartenere alla famiglia dei “sirt foods” ovvero una categoria di alimenti che una volta consumati vanno ad attivare le sirtuine, i geni che aiutano il dimagrimento, gli stessi attivati dall’esercizio fisico.
Fanno parte di questa famiglia anche il limone, le mele, il sedano e la curcuma.

 

Consigli 

I cavoli possono essere consumati sia crudi che cotti. Crudi ad esempio tagliati sottili conditi con un po’ di olio e limone o aceto di mele e qui da buoni liguri perchè non un po’ di acciughe sciolte nell’olio?

La cottura può essere la vapore o saltati in padella, un sistema di cottura che

consente ai vegetali di preservare intatti il colore, l’aroma e mantenersi croccanti.

Consiglio di utilizzare le spezie ed erbe aromatiche come curcuma, pepe, alloro e rosmarino per ridurre l’eventuale meteorismo che possono causare.

Non cuocete le verdure troppo a lungo: eviterete di rimuovere le vitamine essenziali, i minerali e tutti i composti salutari che esse contengono.

Variate la categoria e il colore in modo da ottenerne il massimo beneficio.

Che ne dite di provare una buona pasta integrale di farro con i broccoletti o le cime di rapa? Oppure una calda zuppa di verza?

Controindicazioni

Chi soffre di ipotiroidismo li deve consumare con moderazione in quanto contengono degli inibitori della funzionalità tiroidea e contenendo vitamina K attenzione se si assumono farmaci anticoagulanti.
A chi soffre di eccessivo gonfiore intestinale il mio consiglio è quello di ridurne la frequenza e consumarli in giorni distanti gli uni dagli altri in modo da abituare la “pancia”.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...