La storia degli agrumi liguri a Finale, e oggi inizia Agrumare

“Il Patrimonio agrumicolo dell’Alto Tirreno e la figura di Giorgio Gallesio”: è stato questo il tema del convegno organizzato venerdì 2 febbraio a Finale Ligure per il lancio di Agrumare 2018, la rassegna dedicata agli agrumi del nostro territorio, che per il secondo anno torna a Finalpia sabato 3 e domenica 4 febbraio e che rientra tra gli eventi del progetto Transfrontaliero “Un mare di agrumi”.

 

Dopo il saluto di benvenuto di Delia Venerucci (Assessore alle Attività Produttive del Comune di Finale Ligure) e Paolo Ripamonti (Assessore alla Politiche Agricole del Comune di Savona), è stata la volta dei relatori: Ennio Rossi, responsabile per il Comune di Savona del progetto Mare di Agrumi che ha trattato  “Mare di Agrumi. La missione del progetto”; Giovanni Minuto, direttore generale Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola: “Lo sviluppo del comparto agrumicolo tra opportunità e rischi”;  Fiorenzo Gimelli, Centro servizi per la floricoltura della Regione Liguria: “Giorgio Gallesio, uomo di multiforme ingegno”; Giovanni Murialdo, presidente sezione finalese Istituto di studi liguri: “La figura di Giorgio Gallesio nel contesto storico e sociale del tempo”;  Franck Curk, genetista Inra (Institut national del la recherche agronomique della Corsica): “Storia della classificazione degli agrumi dall’antica Grecia ad oggi”; Daniele Arobba, direttore Museo Archeologico del Finale: “Testimonianze archeobotaniche di Citrus in Italia”; Luisi Pistilli, ordinario di Biologia Farmaceutica Dipartimento di Farmacia Università di Pisa: “Sostanze biologicamente attive degli agrumi e loro utilizzo”.

Dopo il convegno la sorpresa: a Palazzo del Tribunale un “aperipranzo” preparato dagli allievi dell’Istituto alberghiero finalese, dove i protagonisti sono stati gli agrumi. Dalle acciughe del Mar Ligure con mandarini al brandacujun al sentore di Pernambucco, dal polpo con panissa e arancia al risotto al Pernambucco passando dalla formaggetta con Chin’Oro. Tutto ottimo.

E oggi, sabato, 3 febbraio si ricomincia. Questo il programma:

La “Festa del pernambucco e degli agrumi del finalese” vede confermate le aree e le attività che ne hanno decretato un caloroso successo lo scorso anno: il mercato dei produttori e degli artigiani, il bistrot dolce&salato dell’Alberghiero, il Giardino degli agrumi, i menù a tema nei bar, ristoranti e gastronomie del rione, i percorsi golosi. Molte saranno le novità, a cominciare dall’ampliamento dell’area della manifestazione a via Molinetti. La condotta Slow Food di Albenga, Finale, Alassio in collaborazione con la ludoteca “ Treni al vapore” e con il “Ludogarden Michelini” curerà l’area dedicata ai laboratori per grandi e piccini, mentre è stata potenziata l’area dedicata ai laboratori vivaistici, con diversi appuntamenti giornalieri. Sotto la galleria di via Porro verrà allestito il “Piccolo Cinema Gallesio” un’accogliente area dove si svolgeranno incontri, interviste, degustazioni a tema, proiezioni di documentari e video su Gallesio e sul tema di cibo e dell’agricoltura sostenibili a cura del “vecchio cronista” Stefano Pezzini, giornalista, fondatore di liguriaedintorni.it e Monica Maroglio fiduciaria della condotta Slow Food di Albenga, Finale, Alassio. Sabato saranno protagonisti alle 11 lo chef stellato Giuse Ricchebuono e il produttore Mimmo Parodi che parleranno del Pernambucco in cucina, poi (ore 11,45) Pierpaolo Morelli e Vincenzo Servodio saranno “interrogati” sulla canditura nel Genovese nel Savonese. Nel pomeriggio, alle 15, Dino Monesiglio, chef del ristorante Rosita, racconterà la ricetta della marmellata e della crostata di Pernambucco.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...