La trota di Shubert sguazza sul sagrato di Cervo…con i Berliner

La trota di Schubert guizza sul sagrato del 55° Festival internazionale di musica da camera a Cervo. Si chiama così perché il tema del quarto movimento è tratto dal Lied Die Forelle: “La Trota”, appunto. Il quintetto di Schubert, costruito su un’autocitazione, è il “piatto forte” del concerto di lunedì 13 agosto, alle 21,30, con la straordinaria partecipazione dei solisti dei Berliner Philarmoniker. Una formazione “atipica” che aggiunge al classico quartetto anche il contrabbasso e che permette di suonare come una orchestra d’archi a parti reali.

 

Il Quintetto d’archi dei Berliner Philarmoniker sarà affiancato dal pianoforte di Roberto Issoglio, con l’esecuzione di pezzi rari in forma originale e di curiose trascrizioni ad hoc. Sul palco Luis Felipe Coelho, violino; Romano Tommasini, violino; Wolfgang Talirz, viola; Tatjana Vassiljeva, violoncello; Janusz Widzyk, contrabbasso; Roberto Issoglio, pianoforte.

 

Il concerto sigla la collaborazione con il Festival Paganiniano di Carro, grazie alla quale è possibile presentare una programmazione coordinata e stimolare in tal modo la vita culturale della Liguria. Una “regionalizzazione” che vuole valorizzare – anche e soprattutto attraverso la cultura – il nostro territorio, dalla Provincia di Imperia fino alla Spezia.

 

I concerti saranno preceduti da due cicli di guida all’ascolto – alle 20.45 e alle 21.00 – a cura di giovani allievi dell’Associazione San Giorgio Musica di Cervo. La collaborazione con la San Giorgio rientra nel progetto avviato con le Scuole Secondarie di primo grado ad indirizzo musicale della Provincia di Imperia, che effettueranno un laboratorio sul Festival grazie al partenariato dell’Associazione “Cumpagnia du Servu” di Cervo: l’intento è quello di valorizzare e sostenere il  pubblico del futuro.

 

PROGRAMMA

  1. Schubert            Quintetto in La maggiore  op. 114 D 667 “La Trota”
  2. Rossini               Sonata a quattro in Re maggiore “La Tempesta”
  3. Tartini      Sonata in Sol minore “Il Trillo del diavolo”

(nella trascrizione per violino e archi di H. Vieuxtemps)

  1. I. Tchaikovsky            Andante Cantabile per violoncello e archi op. 11
  2. I. Tchaikovsky           Valzer, dalla Serenata per archi op. 48

 

  1. de Sarasate              Navarra, duo concertante per 2 violini e archi op. 33

 

NOTE SUL PROGRAMMA

La Trota di Schubert: immagini che paiono liberarsi dagli schemi formali, intuizioni, temi dolcissimi, momenti espressivi sublimi. Questo è Schubert, un poeta, che nella musica mette sentimento, estasi e lirismo. Il Quintetto, tra i pezzi più popolari del compositore, risale al 1819 ed è una serena conversazione tra pianoforte e archi, con una formazione “insolita”: violino, viola, violoncello e contrabbasso. Si chiama così perché il tema dell’Andantino è tratto dal suo Lied “Die Forelle” (Appunto “La trota”). Una pagina fatta di guizzi, trilli e cristalline melodie, poi parzialmente intaccata da una soffusa malinconia e da qualche impulso nervoso, per poi concludersi con una vivace danza paesana “all’ongarese”.

 

Giuseppe Tartini predilige linee spezzate, affetti concitati, irrequietezza dinamica, fantasia compositiva sopra le righe e che spesso attinge da suggestioni, visioni irrazionali, sogni:  Il Trillo – pare – gli è stato dettato in sogno dal diavolo. Sonata per violino e basso continuo (qui eseguita nella trascrizione per violino e archi di H. Vieuxtemps), è opera tecnicamente impegnativa e piuttosto atipica, a partire dalla struttura formale.

Gioachino Rossini, pilastro della musica operistica italiana dell’Ottocento, ci appare qui in un aspetto inconsueto, quello del compositore da camera: La Tempesta, scritta all’età di dodici anni, prevedeva, in origine, quattro parti reali (due violini, violoncello e contrabbasso) ed è caratterizzata da un melodismo di stampo italiano.  Concludiamo poi con il tardo Ottocento, con Čaikovskij e Pablo de Sarasate. Del primo è noto il fervido spirito romantico, il secondo, autore di musica virtuosistica per il violino (di cui fa parte la travolgente danza spagnola Navarra), è di questo strumento talentuoso esecutore, ricco di comunicativa e di brillante spirito improvvisativo.

 

Prezzi biglietti:

  • poltrone € 30,00 – ingressi: € 20,00
  • ragazzi dagli 11 ai 19 anni e studenti sino ai 26 anni: € 10,00
  • bambini sino ai 10 anni e disabili: ingresso gratuito

 

La biglietteria è collocata all’interno dell’Oratorio di Santa Caterina, dove si potrà visitare, inoltre, una raccolta di immagini sacre (1600/1900) donate dalla famiglia Vallora al Comune di Cervo.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...