La zucchina trombetta, i benefici sulla salute raccontati dalla nutrizionista Leslye Pario

Leslye Pario, biologa nutrizionista, radici in Valle Arroscia, attiva ad Imperia e in tutta Italia grazie ai suoi libri che diffondono un metodo di dimagrimento, una non dieta, ma una visione del benessere psicofisico che contribuisce in modo determinante a restare in forma, prosegue la sua collaborazione con liguriaedintorni.it. Questa volta ci parla di una eccellenza di stagione, le zucchine trombetta.

Eccomi per la mia rubrica a parlarvi di uno dei 4 meravigliosi ortaggi di Albenga, che è la zucchina trombetta. Vi ho già parlato dei carciofi e degli asparagi, ora è il suo turno.

La zucchina C. moschata è stata introdotta in Europa dopo i viaggi di Cristoforo Colombo,  appartiene alla famiglia delle cucurbitacee così come il melone, il cetriolo e l’anguria e qui in Liguria da giugno inizia a essere la verdura di stagione. Io personalmente abitando ad un’altitudine più elevata ho iniziato a poterla gustare a fine giugno.

Viene comunemente coltivata attaccata ad un pergolato e per forza di gravità ha una forma allungata. Se venisse lasciata strisciare sul terreno assumerebbe invece una forma a “tromba” da cui deriva il nome trombetta.
Viene raccolta al suo stato incompleto di maturazione, e la lasciamo crescere infatti diventerà arancione e la parte finale che raccoglie poi i semi di forma ovale, rotonda.
E’ usanza nella mia famiglia lasciarne crescere qualcuna poi per l’inverno da usare come zucca arancione.
Al momento dell’acquisto è importante che sia ben turgida e la pelle ben tesa, il raggrinzimento non è indice di freschezza e potrebbe risultare amara.

Quello che cambia rispetto alle altre zucchine è sia il colore della buccia che risulta essere di un verde più chiaro, la superficie che non presenta i classici peli e la consistenza della polpa e di conseguenza anche il sapore e la palatabilità.
E’ infatti meno acquosa e si presta molto di più per condire la pasta e fare le torte verdi, abbinata sia a carne, sia a pesce che a uova o formaggi.
Io le consumo abitualmente sia cotte, semplicemente passate in padella con un po’ di aglio e pomodoro oppure bollite con un filo di olio extra vergine di oliva, sotto forma di frittata, ma anche crude tagliate a julienne o con lo spiralizzatore in insalata dopo un leggera massaggiatura con il sale.
Si prestano anche alla preparazione delle vellutate e del pesto di zucchine.
Il fatto è che quando la pianta inizia a produrre non si ferma più e bisogna inventarsele tutte! (Con grande piacere aggiungo)

Dal punto di vista nutrizionale è interessante notare il loro contenuto prevalente in acqua e fibre e il bassissimo contenuto calorico.
Forniscono infatti circa 17 Kcal per 100 gr e da sottolineare l’elevato contenuto in potassio che le rende amiche del cuore, ipertensione e ritenzione idrica.
Il loro colore verde è indice anche di un contenuto vitaminico acido folico e magnesio oltre che di beta carotene e vitamina C.


Per quello che riguarda le controindicazioni non ne ho trovate, a parte casi di sensibilità individuale e di ingestione esagerata che potrebbe portare un po’ di mal di pancia.

Secondo un recente studio sul consumo di verdura nei bambini è emerso che le zucchine rientrano tra quelle verdure che i bambini consumano più spesso “mimetizzate” in altre preparazioni come torte verdi, minestre, frittate, polpette, etc.
Comunque sia ricordatevi di far mangiare le verdure ai bimbi cercando di renderle golose e gustose, ne beneficeranno tantissimo quando saranno grandi!

D.ssa Leslye Pario

Biologo nutrizionista

 

Le indicazioni fornite sono di carattere generale e divulgtivo e non intendono avere uno scopo terapeutico. E’ responsalbilità del lettore l’utilizzo.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...