Laigueglia, il Vascello Fantasma ha salutato l’estate con dinner show e una cena firmata Mei-Rota

Per fortuna Sergio Mei è uomo di mondo e non se l’è presa più di tanto per il mio errore dell’altro giorno, anche se vedersi cambiato il nome non è cosa simpaticissima, mi cospargo il capo di cenere. Ciò premesso la cena a quattro mani che ha concluso l’estate del Vascello Fantasma a Laigueglia è stata all’insegna di una filosofia del recupero dei sapori antichi, mescolati con ingredienti desueti. Ai fornelli del ristorante di Laigueglia lo chef resident, Stefano Rota, amico e allievo di Sergio Mei uno dei grandi della cucina italiana, una vita a promuovere il “made in Italy” gastronomico.

 

Il menù è stato all’altezza delle aspettative, equilibrata la crema di cipolla giarratana affumicata, noce di capesanta scottata con prezzemolata e olio al peperoncino; sapide e fresche le tagliatelle di seppia al vapore con ortaggi, gazpacho di pomodorini Pachino rossi e gialli con olio alle erbe. L’apoteosi è arrivata con la fregula artigianale (pasta tipica della Sardegna, in Liguria ne abbiamo una simile, lo scucuzun) d’autore alle alghe di mare con sfera di gamberi di Sanremo e mozzarella di bufala, olio ai crostacei. Piatto emozionante, dove il sale rilasciato dalle alghe ha dato al tutto un inarrivabile sapore di mare, no, non la canzone! Poi il bianco di rombo arrostito al rosmarino di mare, fumetto ai fiori di cartumus e tortino di funghi porcini, altro piatto di grande equilibrio sposando i funghi al pesce. Veloce ricordo di Sardegna col pecorino rigirato con miele di asfodelo e pane carasau. Trionfali i dolci, con l’ottimo semifreddo al bergamotto e melissa e la piccola pasticceria!. Ottimo l’abbinamento con lo champagne Ayala, vera chicca, e graditissimi i sigari cubani di Martini 1937 e, soprattutto, l’aromatico gin tonic di fine pasto.

A tavola, con patron Angelo Marchiano, con la sempre simpatica moglie Alba (186 anni in due, equamente divisi), Ezio Raviola, direttore dell’acqua San Bernardo e Angelo Pisella, patron della Suerte, in veste di coreografo del Dinner Show, uno spettacolo mozzafiato con il pianoforte di Gabriele Gentile, la voce calda di Nicole Magolie, il violino di Fabio “Indovino” Biale, le danze del ventre di Roberta Orlando.

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...