Le curiosità degli agrumi raccontate ad AgruMare da Davide Michelini

Gli agrumi? Un mondo affascinante, meraviglioso, ricco di sorprese. A dirlo è Davide Michelini, florovivaista (terza generazione) a Borghetto Santo Spirito, grande appassionato ed esperto di agrumi. Ad Agrumare, sabato 1 e domenica 2 febbraio, alla mattina, racconterà storie, curiosità, aneddoti sugli agrumi. A cominciare a quella che forse, è la particolarità più stupefacente: gli agrumi, tutte le varietà di agrumi, nascono da due specie, il cedro e il mandarino. Una sorta di Adamo ed Eva degli agrumi, insomma. “E’ proprio così, sono le magie della natura, il mistero degli incroci e delle contaminazioni”, commenta Davide.

Le curiosità attorno al mondo degli agrumi sono infinite. A cominciare dal limone-caviale, ad esempio. Racconta ancora Davide: “Ovviamente non si tratta di un limone che sa di caviale, ma di un limone che al suo interno, al posto di avere degli spicchi come siamo abituati a vederli, hanno delle palline che assomigliano alla forma sferica delle uova di storione, aggiungo che questa varietà ha diversi colori, e anche per questo viene utilizzato dagli chef per creare dei simpatici abbinamenti. Il limone-caviale arriva dall’Australia, un continente da noi poco conosciuto per gli agrumi, ma che ha tante sorprese da svelarci. Come il Papuana, un agrume che, all’interno, ha i vescicoli a listarelle, anche questo usato dagli chef per simpatici giochi di gusto”.

Ma gli agrumi non sono solo buoni, sono salutari. Hanno proprietà antisettiche, antitumorali, sono vitaminici. “E non dimentichiamoci che le proprietà non sono solo nei frutti, anche le foglie, nella maggior parte delle varietà, hanno proprietà incredibili. Gli studiosi stanno ancora studiando tutte le ricchezze dei nutrienti degli agrumi, e le scoperte non smettono ancora di stupirci”, spiega ancora Davide.

Davide, in quanto vivaista, gli agrumi li conosce e li studia per creare le piante che andranno poi ad abbellire i nostri giardini o per aumentare le produzioni aziendali. “Gli agrumi non sono piante facili, hanno bisogno del clima temperato che la Liguria offre, ma temono il freddo, il gelo prolungato. Uno degli agrumi più resistenti è l’arancio amaro, quelle che vediamo sui viali delle nostre cittadine. Lo hanno voluto gli inglesi, ed infatti ad Alassio la via Aurelia è piena di arance amare. Proprio perchè questa varietà è resistente, viene utilizzata la base per innestare limoni e arance dolci. Proprio per questo, a volte, si assiste a fenomeni che, per un profano, sembrano miracolosi. Succede, ad esempio, che dopo una gelata, l’albero di limoni che abbiamo messo sul terrazzo o in giardino, si creda morto ed invece, miracolosamente, riprende a fare foglie. Solo che i frutto non sono più limoni, ma arance amare, perchè il supporto dell’innesto, più resistente, è sopravvissuto al gelo”, racconta ancora Michelini.

Davide conclude con un ultimo esempio: “Uno degli agrumi simbolo della nostra Riviera è il chinotto, un frutto immangiabile, se non lavorato, per la sua amarezza. Eppure, in pochi lo sanno, il chinotto è l’agrume con il maggiore quantitativo di zucchero in assoluto, sembra una contraddizione, eppure è così”.  

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...