Le Grotte di Borgio diventano un Purgatorio

Dopo il successo ottenuto la scorsa estate dall’Inferno, il progetto Divina Commedia, rappresentata in forma itinerante per gruppi di spettatori nelle Grotte di Borgio Verezzi, prosegue con il “Purgatorio”, proposto in prima nazionale il 12-13-14-16 agosto dalla compagnia Uno sguardo dal Palcoscenico, con Miriam Mesturino, Manuel Signorelli e Davide Diamanti come guest star e la regia di Silvio Eiraldi. L’evento speciale, alla cui realizzazione hanno collaborato per i costumi e l’impianto scenico gli studenti del Liceo Artistico “Giordano Bruno” di Albenga, costituisce il penultimo appuntamento in cartellone dl 52° Festival teatrale di Borgio Verezzi.  

 

Così, tra stalattiti e stalagmiti, nella fiabesca e colorata cornice del sottosuolo, gli spettatori si imbatteranno nei personaggi citati da Dante nella cantica. Dopo una breve presentazione introduttiva e la recitazione di un’ampia parte del primo canto, l’apparizione di un angelo alla guida di una barca, colma di spiriti destinati al Purgatorio, introdurrà il pubblico nei luoghi principali della rappresentazione, dove due gruppi di attori daranno vita, oltre che a Dante e Virgilio, a personaggi quali Manfredi, Pia de’ Tolomei, Sordello, Sapìa senese, Stazio, Matelda, fino all’apparizione di Beatrice e al suo colloquio finale con Dante, al termine del quale – e grazie all’immersione nelle acque dell’Eunoè – il poeta si sentirà “puro e disposto a salire a le stelle”.

Spiega il regista Silvio Eiraldi: “Nella messa in scena, ho tenuto presenti le sostanziali differenze che si evidenziano rispetto a Inferno e che rendono il Purgatorio dantesco una creazione originalissima nell’ambito della poesia d’oltretomba. Tra gli aspetti più significativi, il muoversi delle anime in gruppo, il loro affratellamento, la coesione, il fine comune. Quindi, ho pensato non a postazioni singole ma ad individuare principalmente due luoghi in cui gli attori possano agire in gruppo; pertanto una delle principali caratteristiche di questo allestimento è costituita dell’alternanza/dialogo di vari attori nella recitazione di ogni brano, che risulta quindi più ‘teatralizzato’ e con ritmo più incalzante pure se ogni attore non interpreta spesso solo il singolo personaggio ma il testo dantesco nel suo insieme”.

Sul Festival calerà poi il sipario con l’ultimo appuntamento, sempre in prima nazionale, e in piazza Sant’Agostino, dove il 18 e 19 agosto andrà in scena “Non si uccidono così anche i cavalli”, dal romanzo di Horace Mc Coy, ispirato all’omonimo film, con Giuseppe Zeno, Sara Valerio, la compagnia di “Le bal”, grande successo dello scorso Festival, e la band Piji Electroswing Project, che eseguirà musiche live: il tutto per la regia di Giancarlo Fares.

La biglietteria in viale Colombo 47 (tel. 019-610167) è aperta tutti i giorni, compresa la domenica, in orario 10,30-13 e 16,30-18,30. I biglietti sono in vendita anche nei giorni di spettacolo al botteghino dalle 20.30 alle 21.45. I prezzi: primo settore (file fino alla P compresa): intero 29 euro, ridotto 26 (over 65/under 25); secondo settore (file dalla Q alla Y): intero 25 euro-ridotto 23 (over 65/under 25); ridottissimo 15 euro (ragazzi fino a 11 anni); muretti 24 euro, senza distinzione di settore. Servizio di bus navetta ogni sera di spettacolo al costo di 1 euro a tratta, con partenza dal Teatro Gassman (orario 19.15–19.45–20.10–20.30) e ritorno da Verezzi (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo;  tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...