Le lumache della tradizione a Villa Viani

Nel cuore della valle Impero, a pochi chilometri da Pontedassio, a da Imperia, immerso negli oliveti, al centro di una valle incontaminata e ricca di coinvolgenti aspetti botanici e paesaggistici, Villa Viani è un antico paese legato allo sfruttamento agricolo del territorio, non lontano dal castello di Bestagno e dalla chiesa duecentesca di San Michele. Il villaggio è stato fondato dai Viani nel XV secolo e comprende la coeva borgata della famiglia dei Barnato. Come ogni estate questa unita Comunità si impegna ad offrire a residenti e turisti una serie di manifestazioni di prim’ordine, che spaziano dall’intrattenimento tradizionale alla cultura artistica che valorizza le più importanti ricchezze del luogo. Così sabato 28 e domenica 29 a Villa Viani torna la sagra della lumaca e degli spiedini arrivata alla quarantunesima edizione. A raccontare la festa Alessandro Giacobbe.

Gli stand gastronomici saranno aperti alle 19; dopo le 21 inizieranno anche le danze sempre con l’orchestra  “Christian e la Luna Nueva”, molto apprezzata in Liguria e dintorni.

La grande esperienza accumulata dal personale della Pro Loco di Villa Viani è garanzia per un’ottima serata con una cena a base di specialità locali, dai nostri primi ai fiori ripieni e tanto altro, che accompagnano il clou della serata, lumache e spiedini, sapientemente cucinati, il tutto innaffiato da ottimo vino. La grande esperienza accumulata dal personale della Pro Loco di Villa Viani è garanzia per un’ottima serata con una cena a base di specialità locali, con una particolare attenzione per quelli che sono diventati presidi gastronomici come lo zucchino trombetta di Albenga, il cui fiore è utilizzato per la preparazione dei prelibati “fiori ripieni” del piatto misto. Del resto, Villa Viani è una splendida località integra, tranquilla tra gli olivi, ma a poca distanza dalla costa.

Le lumache, in primo luogo, la cui cottura è guidata dal postino locale esperto elicicoltore. Legate ad una ricetta tradizionale locale che non è voluto perdere. E poi spiedini saporiti, patate fritte non surgelate, ma pelate a mano da tutto il paese: questa è cura per il pubblico.  Le donne del paese mettono tutta la loro arte culinaria al servizio dei graditi ospiti…e la loro sapienza è veramente tanta…

 

Come da anni a questa parte, infine, c’è la possibilità di sfidare la fortuna.  Bisogna tenere i tagliandi che si ottengono con l’acquisto dei vari piatti e ripresentarsi la sera della domenica: fra tutti i biglietti presenti verrà estratto un grande regalo, un bracciale ed anello con pietre naturali di manifattura italiana. Ci sarà inoltre una nuova occasione di rimeditare in modo visivo le impressioni sull’abitato con una votazione pubblica della migliore fotografia ispirata all’abitato.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...