Le poesie di Spoon River e la canzoni di Faber all’Antico Teatro Sacco

Domenica 23 febbraio alle 17,30, all’Antico Teatro Sacco il Teatro Il Sipario Strappato e Antico Teatro Sacco portano in scena “La Collina di Spoon River e le canzoni di Fabrizio De Andrè” di Lazzaro Calcagno, con Antonio Carlucci, Sara Damonte, Antonella Margapoti e Manuela Salviati.  Musiche dei London Valour, regia di Lazzaro Calcagno. Per rispettare la normativa vigente sulla sicurezza, il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata, pertanto è molto gradita la prenotazione ai numeri 331.77.39.633 OPPURE 328.65.75.729, info@teatrosacco.com

Lo spettacolo per la regia di Lazzaro Calcagno fu allestito la prima volta per il 70° anniversario della traduzione dell’”Antologia di Spoon River” di Lee Master a cura di Fernanda Pivano, che fu condannata dal regime fascista, per il sentimento libertario che si respirava nell’opera. Ora debutta nuovamente arricchito e ampliato nei suoi testi. L’opera è una raccolta di poesie in forma di epitaffio, che raccontano la vita delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino immaginario della provincia americana. Il cantautore Fabrizio De André lesse Spoon River a diciotto anni, ritrovando se stesso in alcuni personaggi, scelse nove poesie dall’intera raccolta e, con la collaborazione di Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani, rielaborò i testi, scrisse le musiche e le raccolse nell’album  “Non al denaro, non all’amore né al cielo”. In una scena asciutta caratterizzata da un baule colmo di antichi oggetti di uso comune, scorrono proprio i personaggi che hanno ispirato il cantautore genovese, evocati da Antonio Carlucci, Sara Damonte, Antonella Margapoti e Manuela Salviati, e sottolineati dal talento di Matteo Troilo e dei London Valour, che interpreteranno i testi di Faber, accompagnandosi con i loro strumenti.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...