Le Prime di Vite in Riviera, le bollicine liguri raccontano storie e paesaggi

Peccato per il troppo caldo (ma per l’uva che sta diventando grande è manna dal cielo) che ha sicuramente fatto desistere molti dall’arrivare all’Enoteca regionale di Ortovero per le Prime di Vite in Riviera. Peccato, però, per chi ha preferito la spiaggia, perchè le 25 aziende della Rete enologica del Ponente Ligure sono arrivate in forze, con i migliori prodotti della vendemmia 2020, bollicine comprese.

E proprio le bollicine sono state al centro della lectio magistralis di Augusto Manfredi, sommelier sponda Ais (ma le etichette sociali, ormai, valgono poco, visto il livello dei nostri Maestri del vino), che ha affascinato come sempre gli astanti della masterclass. “Le bollicine italiane, comprese quelle liguri, raccontano territori, storie, profumi. Non dobbiamo metterci in competizione con i francesi, siamo diversi, i nostri vitigni hanno particolarità uniche, rappresentano un territorio, non un vitigno”, riassumo molto brevemente una lezione di grande interesse. E la territorialità delle bollicine ligure è stata dimostrata dagli spumanti di vermentino, ormeasco, rossese, pigato, insomma, da vini che hanno profumi di macchia mediterranea, frutta bianca o gialla a seconda del vitigno, struttura e sapori diversi, unici, non omologabili. Ci era successo, pochi giorni or sono, con Abissi di Bisson (non rientra tra le aziende di Vite in Riviera, ma siamo in una Liguria di Levante sempre molto interessante) che, fatto riposare in fondo al mare, riporta il salino, lo iodio, il mareggiare in un calice. Diverso, evidentemente, da U Bertu di Vecchia Cantina di Salea, fatto con Pigato, o 2/07 di Tenuta Maffone, protagonista l’Ormeasco, l’Andalora di Cascina Praie, il Frizantin di Podere Grecale, il Piganò e il Bolle Rosa dei Viticoltori Ingauni, tutti prodotti interessanti e veramente legati al territorio.

Bollicine a parte, le Prime di Vite in Riviera sono una occasione per degustare i prodotti dell’ultima vendemmia, oggi, dalle 11 alle 19, si replica (il meteo dice che non farà un gran caldo) con una masterclass (alle 17,30), sempre a firma Augusto Manfredi, sui vini bianchi da invecchiamento, dove il Pigato può sicuramente dire la sua .

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...