Le proprietà delle castagne, e qualche leggenda, raccontate dalla nutrizionista Leslye Pario

Leslye Pario, biologa nutrizionista, radici in Valle Arroscia, attiva ad Imperia e in tutta Italia grazie ai suoi libri che diffondono un metodo di dimagrimento, una non dieta, ma una visione del benessere psicofisico che contribuisce in modo determinante a restare in forma, prosegue la sua collaborazione con ligueriaedintorni.it. Questa volta ci parla di una eccellenza di stagione, le castagne.

 

Ricordo ancora quando da bambina andavo con il nonno Giovanni a raccogliere le castagne. Il profumo si diffondeva in casa quando le cuoceva sulla stufa a legna, e poi una volta cotte le abbinavamo ad una grande tazza di latte.

Per molti anni poi, una volta cresciuta, non è più stata mia abitudine includerle nel carrello della spesa, le avevo proprio dimenticate!

Quando poi, qualche anno fa, durante un evento dedicato proprio alle castagne, nell’Alta Val Tanaro, le ho riscoperte. 

Evidentemente non sono l’unica a cui piacciono! Ogni anno, puntualmente, i miei clienti in studio vengono a chiedermi, se e come includere le castagne nell’alimentazione. La mia risposta è sempre la stessa: tutto si può mangiare, purché non si esageri e e si preferiscano piccole dosi. Bisogna poi vedere le reazioni per capire quanto il fisico sopporti quell’alimento specifico.

LE CASTAGNE NELL’ALIMENTAZIONE

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI per 100 gr

Kcal 213

Carboidrati 45,54 g

Grassi 2,26 g

Proteine 2,42 g

Fibre 8,1 g

Vediamo quali sono le caratteristiche principali di questo frutto, capirne infatti le proprietà nutrizionali, potrà esserti utile per inserirle correttamente nelle tue abitudini alimentari di questa stagione.

La castagna è:

RICCA DI CARBOIDRATI:

Più che alla frutta sono paragonabili infatti ai cereali. Il suo indice glicemico è 60, quindi abbastanza elevato. 30 gr è la grammatura corretta per tenere un indice glicemico basso, l’equivalente di 4-6 castagne. Inoltre, per abbassare il carico glicemico è utile far raffreddare le castagne dopo averle cotte così come avviene per le patate.

Questo perchè l’amido che fuoriesce dalle cellule durante la cottura, raffreddandosi diventa resistente e influisce meno sulla glicemia.

RICCA DI POTASSIO:

518 mg per 100g di prodotto (le banane hanno 358mg), diventa utile quindi per prevenire o ridurre i crampi e la ritenzione idrica

FONTE DI MAGNESIO:

32 mg per 100gr quindi utile per combattere stanchezza e stress e riportare il buonumore

SENZA GLUTINE:

E’ un alimento senza glutine, per questo è adatto anche ai celiaci. La farina di castagne è reperibile in commercio e si può utilizzare per molte preparazioni. Ha un indice glicemico del 50% più basso rispetto alla farina di grano

FONTE DI FIBRE:

Ottima per l’intestino e per nutrire la flora batterica intestinale

Le cotture che sono da preferire sono quella al vapore o al microonde. Le caldarroste, quindi quando arrostite hanno un carico glicemico più alto e sono meno digeribili

RICETTA DEL LATTE E CASTAGNE DI QUANDO ERO BAMBINA

Ovviamente quando il nonno Giovanni mi preparava la nostra cena preferita a base di latte e castagne, di certo non dava importanza all’indice glicemico, alle calorie e se il latte vaccino potesse portare o meno all’insorgenza di tumori.

Mio nonno era solito cibarsi di latte, pane e pasta bianca senza controllo, e anche per questo alla fine ha sviluppato il diabete tipo 2. La nonna è sempre stata sovrappeso, ha per questo avuto problemi di colesterolo e un tumore al colon.

Come ogni cosa la regola è sempre quindi della di non esagerare, tutto fa bene ma nelle quantità corrette. Di qualunque alimento anche il più sano, nel momento in cui se ne abusa diventa dannoso anche quello.

La ricetta che ti propongo può essere usata un paio di volte a colazione e come jolly a cena. Ricordando sempre l’importanza di ascoltare la reazione del proprio corpo.

200 ml di latte di mandorla senza zucchero (o altro tipo di latte vegetale)

100 gr di castagne secche

Cannella e cacao a piacere

Metti a mollo le castagne per qualche ora.

Falle poi bollire per 40 minuti in 1 litro di acqua. Aggiungi una piccola manciata di semi di finocchio o qualche foglia di alloro per contrastare le fermentazioni.

Scolale e falle intiepidire. Nel frattempo metti a scaldare il latte di mandorla aggiungendo cannella o cacao amaro e versalo dentro una tazza insieme alle castagne.

Buon appettito!

ATTENZIONE:

1) Non è un alimento consigliato in grandi quantità a chi soffre di diabete o glicemia alta

2) In alcuni casi può far gonfiare la pancia soprattutto se non si mastica a sufficienza

LEGGENDE SULLE CASTAGNE

Sono i frutti del bosco e il bosco in favole e leggende è sempre stato luogo magico fatato. 

Ecco alcune leggende che ho trovato sul portale della Proloco del Lago di Como, possono essere racconti simpatici per condividere le castagne con i tuoi bambini: 

Il riccio delle castagne

Tanto tempo fa, le castagne non avevano il riccio, ma erano appese ai rami come le mele. Un giorno tre castagne decisero che quell’inverno non volevano soffrire più il freddo ed andarono dal castagno più vecchio per farsi dare un consiglio. Arrivate da lui gli chiesero:

Come fare a non soffrire né il freddo né il caldo? E l’albero rispose:

Dovete chiamare i ricci del bosco e dire loro di portare le pellicce dei ricci che non ci sono più.

Le castagne fecero come aveva detto loro il grande castagno: i ricci portarono quanto chiesto avvolgendo la pelliccia sulle castagne. Da quel giorno le castagne ebbero il riccio.

Perchè la castagna si apre a croce?

Un’antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti molto poveri non avendo di cui mangiare si rivolsero a Dio pregandolo di dar loro di cui sfamarsi. Il buon Dio sentite le loro preghiere diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti da poter mangiare, il castagno; ma il Diavolo visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso. Presi dallo sconforto gli abitanti del piccolo paese ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli sceso in mezzo a loro fece il segno della croce: i gusci spinosi come per miracolo si aprirono, e da quel giorno, quand’è periodo, i frutti di questa pianta si aprono a croce.

D.ssa Leslye Pario
Biologo Nutrizionista
www.leslyepario.com

 

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...