Liguria e Piemonte uniti al Saraceno di Ormea nel nome di vino e gusto

Ormea è un piccolo gioiello urbanistico e storico, già in provincia di Cuneo ma con legami fortissimi con la Liguria, non quella di mare, ma quella di montagna, di Alpi e torrenti, a cominciare da quel Tanaro tanto amato dai liguri-piemontesi. Le botteghe che si affacciano sulla strada che attraversa lo splendido borgo hanno il fascino del passato e nascondono, spesso, vere sorprese di gusto. E’ il caso del Saraceno.

 

Saraceno nasce come enoteca allargata, vini di grande pregio, certamente, ma anche salumi e formaggi di eccellenza. Maurizio Sasso, chef e sommelier conosciuto in Val tanaro, ma anche ad Albenga e Ceriale dove vive, si è inventato questa bottega del gusto che, viste le etichette e i prodotti, non sfigurerebbe in altre realtà più frequentate turisticamente. Negli scaffali si trovano soprattutto grandi vini di Piemonte e Liguria, ma anche tante etichette di assoluto prestigio nazionale ed internazionale. Tante le bollicine di altissima qualità (italiane in primo luogo, dai trentini ai prosecchi, dalla Franciacorta all’Asti Secco, con qualche puntata di eccellenza in Francia, champagne, naturalmente). Non mancano grandi distillati, rum in primo luogo. Il banco salumi-formaggi è un trionfo di gusto e colesterolo, con una grande attenzione alla eccelsa tradizione piemontese. Da alcuni mesi Maurizio ha “raddoppiato” la scommessa e, in una saletta raccolta e accogliente, accanto all’enoteca, ha sistemato qualche elegante tavolo dove poter gustare la sua cucina. “In pratica ho voluto creare una enoteca con cucina”, si limita a raccontare con proverbiale riservatezza ligure-piemontese. La realtà è un’altra. I suoi piatti, semplici, abbondanti, senza fronzoli, sono un trionfo di tradizione e gusto, preparati con mano sicura e sapiente. Personalmente sono rimasto entusiasta dalla Tartiflette in versione Saracena con Sora e Raschera, un piatto ricco e corposo da accompagnare con calice di Barolo o Barbaresco.Ottimi anche i ravioli, presi da moglie e nipotino, gli asparagi con uovo, il tagliere di salumi e i dolci. Commovente il conto.

Per chi volesse, sabato 27 gennaio, nel locale ci sarà una “disfida”, con ai fornelli Danilo Andreis, Simone Parisi (Saracen’s Chef) tra il Nord-Est che propone il Baccalà alla vicentina e il Nor-Ovest, con la Buridda di Stocco. Peccato non esserci.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...