L’Inferno in scena nelle grotte di Borgio Verezzi

Dalla sua sede storica di piazza Sant’Agostino affacciata sul mare, il Festival teatrale da Verezzi si trasferisce eccezionalmente nel sottosuolo di Borgio, dove, nella spettacolare ambientazione delle Grotte, da giovedì 17 al 20 agosto andrà in scena “Inferno” di Dante, in forma itinerante: divisi a gruppi, e con quattro partenze a sera (la prima alle 20,15), gli spettatori saranno accompagnati lungo un suggestivo percorso tra stalattiti e stalagmiti, dove nell’atmosfera unica del sottosuolo incontreranno i personaggi più conosciuti della celebre cantica, l’Inferno dantesco, da Caronte a Minosse, da Paolo e Francesca a Cerbero, da Ciacco a Farinata degli Uberti, da Cavalcanti a Pier delle Vigne, da Ulisse al Conte Ugolino e così via, fino a uscire a “riveder le stelle…”. 
Nato 25 anni fa per essere proposto in location particolari, questo Inferno verrà riallestito da Silvo Eiraldi, già regista del divertentissimo “Toc Toc” del 2015, in una nuova edizione, studiata appositamente per le grotte e realizzata dall’affiatato gruppo di attori della Compagnia “Uno sguardo dal palcoscenico” di Cairo Montenotte: Giovanni Borlotti, Luca D’Angelo, Gaia De Marzo, Silvio Eiraldi, Monica Rabino, Omar Scarone, con la partecipazione straordinaria di Miriam Mesturino, già protagonista della commedia “Cosa hai fatto quando eravamo al buio?” quest’anno al 51° Festival, e Manuel Signorelli, che torna a Borgio Verezzi dopo “Toc Toc”. In scena anche il soprano Monica Russo e il chitarrista Maurizio Salvadori.

Spiega il regista (e attore) Silvio Eiraldi: “Tratto da La Comedìa di Dante Alighieri l’Inferno era nato come evento per il Castello “Del Carretto” di Millesimo. Da allora, visto il grande successo, è stato ripreso quasi annualmente; gli allestimenti in luoghi caratteristici (castelli, parchi, centri storici) sono oltre un centinaio. Adesso, il suo appuntamento più importante al Festival di Borgio Verezzi e in una location di straordinaria bellezza. In questo luogo magico il potere della poesia dantesca troverà il suo maggior risalto. E, per la prima volta, ho pensato anche ad un momento musicale”.


Aggiunge il soprano Monica Russo: “I brani presentati durante la serata (uno ad inizio di ogni turno) sono frutto di un’attenta ricerca filologica. Poiché la maggior parte delle composizioni ispirate all’Inferno dantesco sono scritte prevalentemente per coro polifonico, orchestra o voce maschile, la scelta si è orientata su arie che richiamassero in qualche modo le atmosfere infernali (il celeberrimo Lascia ch’io pianga dal Rinaldo di Haendel ed Ecco l’altra palude dall’Orfeo di Monteverdi) o i personaggi presenti nei canti (il Lamento di Didone dal Dido and Aeneas di Purcell)”.

L’evento ha destato molta curiosità e interesse nel pubblico, e le richieste sono state moltissime sin dalla prima apertura della biglietteria, a fine giugno: le quattro serate risultano al momento “sold out” (i posti sono limitati per ragioni di sicurezza e di fruibilità dello spettacolo, data la particolare location, e non è stato possibile aggiungere ulteriori gruppi o giornate di replica). L’unica possibilità di trovare posto è legata ad eventuali rinunce dell’ultimo momento (ingresso unico € 15).
Ci sono ancora posti disponibili invece per il prossimo ed ultimo spettacolo in cartellone al Festival, “La cena delle belve”, in programma dal 22 al 24 agosto, ed è bene affrettarsi per assicurarsi un posto in piazzetta: è possibile prenotare o acquistare i biglietti presso l’Ufficio Festival in viale Colombo 47 a Borgio – tel 019.610167 – biglietteria@comuneborgioverezzi.it (aperto tutti i giorni con orario 10.30-13 e 16.30-18.30) e, nelle sere di spettacolo, anche presso il botteghino in piazza Gramsci a Verezzi dalle 20.30. I prezzi: primo settore (file dalla A alla M): interi 27 euro, ridotti 25 (over 65/under 25); secondo settore (file N-Y): interi 25, ridotti 23 (over 65/under 25); ridottissimo 15 (ragazzi fino a 11 anni); muretti 23, senza distinzione di settore. È possibile anche pagare online con carta di credito, o con bonifico bancario. Bus navetta dal piazzale del teatro Gassman (costo: un euro a tratta) con partenza alle 19.15-19.45-20.10-20.30) e ritorno dal parcheggio di piazza Gramsci (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo; tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).  

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...