L’Olio Dop della Riviera Ligure alla conquista delle Langhe

Arriva a Treiso, nel cuore delle Langhe, il percorso di valorizzazione dell’Olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP dedicato alla ristorazione, voluto dal Consorzio di Tutela in collaborazione con la Fondazione Qualivita. Un connubio speciale quello, tra la cucina di terra piemontese e l’armonia e la finezza delle note fruttate dell’Olio Riviera Ligure DOP che unisce due aree con un legame storico molto forte e una vocazione comune per le materie prime di qualità.

 

Scopo dell’incontro, creare un momento di formazione che racconti le note distintive di un prodotto che simboleggia le base della cucina italiana agli operatori Horeca piemontesi, attraverso un doppio momento: la degustazione sensoriale e l’assaggio degli aspetti gustativi nelle ricette di un grande chef. Un menù esclusivo di degustazione affidato per l’occasione allo Chef Maurilio Garola, patron del ristorante stellato “La Ciau del Tornavento”.

«Apprezzo moltissimo l’Olio Riviera Ligure DOP – ha detto lo Chef Maurilio Garola –  che utilizzo in abbondanza nei miei ristoranti, come fanno del resto numerosi miei colleghi qui nelle Langhe. Non bisogna infatti coprire il gusto delle materie prime e questo olio EVO si rivela ideale. È delicatissimo proprio come le sue olive Taggiasche. Per concludere il pasto mi è piaciuto proporre l’idea della pasticceria mignon che riesce a raccontare bene le note distintive dell’Olio DOP: cioccolatino con 62% di cacao extra-amaro, stemperato e riempito con Olio Riviera Ligure DOP. Quando si rompe l’involucro di cioccolato, si gusta un’esplosione inaspettata di delicatezza e l’olio si libera e avvolge il palato».

Per mostrare i volti e le storie dell’extravergine Riviera Ligure DOP il Consorzio di Tutela organizza, per il week-end del 15-16 giugno, “Oliveti Aperti” un inedito evento alla scoperta del mondo rurale della Riviera Ligure fatto di oliveti, frantoi, aziende agricole, agriturismi, cucina tipica e di panorami unici al mondo.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...