L’ultimo libro di Pier Paolo Cervone racconta la vita di “Paolo Thaon di Revel, il Grande Ammiraglio”

«Da ragazzino fa la sua scelta di vita. Marinaio per sempre. Arriverà al massimo della carriera. Per celebrare la sua gloria si dovranno inventare un nuovo grado. Quello di Grande Ammiraglio». Si intitola “Paolo Thaon di Revel, il Grande Ammiraglio” l’ultimo libro scritto da Pier Paolo Cervone e pubblicato da Mursia con la prefazione di Luigi Binelli Mantelli.

Paolo Thaon di Revel è stato l’uomo che più di altri ha innovato e cambiato la Marina militare italiana. Nasce a Torino il 10 giugno 1859 e la sua sarà una vita tutta dedicata al mare: a diciotto anni è guardiamarina, due anni dopo è già in missione, partecipa alla guerra di Libia e allo scoppio della Prima guerra mondiale è Capo di Stato maggiore della Marina che, sotto la sua guida, si trasforma radicalmente. Introduce nuovi strumenti militari, i treni armati a difesa delle coste, i MAS, le forze speciali che poi diverranno gli Incursori, la forza aerea. Cambia, insomma, lo schema operativo della forza navale dandole un ruolo chiave nella Grande Guerra. Sarà Ministro del primo governo Mussolini ma dopo trenta mesi si dimette. Una biografia che restituisce in tutta la sua completezza il ruolo storico di Thaon di Revel, il suo spessore umano, la grande onestà morale e intellettuale. Un ammiraglio d’altri tempi che guardava al futuro.

Pier Paolo Cervone, nato a Finale Ligure, si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Genova. Giornalista professionista, è stato caposervizio a «La Stampa» di Torino. Con Mursia ha pubblicato Enrico Caviglia. L’anti Badoglio (1992), Vittorio Veneto, l’ultima battaglia (1994), La Grande Guerra sul fronte occidentale (2010), I signori della Grande Guerra (2013), L’Italia in guerra. Da Sarajevo al Patto di Londra (2015), Ritorno a Caporetto (2018) e ha curato I dittatori, le guerre e il piccolo re. Diario 1925-1945 di Enrico Caviglia (2009).

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...